Sant’Agnese sposa il Carnevale, maldicenza al via

8 Gennaio 2019

Presentati gli appuntamenti della quattordicesima edizione Prevista una sfilata di carri allegorici in centro il 24 febbraio

L’AQUILA. Un tema inusuale e originale per la 14ª edizione del Pianeta maldicenza. Il festival legato alla tradizione, tutta aquilana, di Sant’Agnese, sarà dedicato quest’anno al Carnevale. Persa nella notte dei tempi, la festa mistica e popolare, «traslata in strumento di valenza sociale, di leale antagonismo e critica sincera e costruttiva, lungi dall’ideale iniziale di pettegolezzo o insulto», viene celebrata annualmente il 21 gennaio, giorno appunto in cui si ricorda Sant’Agnese. Tra tavole imbandite e riti goliardici, vengono assegnate le cariche ai “linguacciuti” più meritevoli. Nella storia cittadina, la festa della maldicenza è legata al convento di Sant’Agnese, che sorgeva a ridosso delle mura urbiche del quarto di Santa Maria Paganica, e ospitava le derelitte: povere serve che prestavano servizio nelle famiglie nobili e borghesi, carpendone ogni sorta di segreto. Morbose indiscrezioni che alimentavano pettegolezzi e dettagli scabrosi, tutti aquilani.
L’attualizzazione della tradizione di Sant’Agnese è nella manifestazione “Pianeta maldicenza”, iniziativa della Confraternita dei devoti di Sant’Agnese, che organizza insieme alle congreghe agnesine, e del Comune, con il sostegno di Bper. Si parte l’11 gennaio, alle 21, all’Auditorium del Parco del Castello, con la rappresentazione “Pretatti e Camponeschi”. Il 12 gennaio, sempre all’Auditorium, alle 17.30, andrà in scena un’altra commedia in dialetto, “Reèsso quissi! Storia, storie, storielle deju populu nostru”, per la regia di Mario Narducci. Il 17 gennaio il dialetto, come presidio dell’identità civica, sarà protagonista dalle 10 nella tavola rotonda che si terrà alla scuola “Giulio Verne” di Tornimparte, mentre il 18 gennaio all’Auditorium “Sericchi” della Bper, è in programma una tavola rotonda su “Maldicenza e Carnevale”. La serata conclusiva della manifestazione, curata dalla Bottega dei Guitti, si svolgerà, sempre il 18 gennaio, all’Auditorium del Parco, con il Concorso d’arte critica. Gli 11 lavori in gara saranno giudicati da due giurie: una composta da cittadini di Amatrice e l’altra da esponenti dell’Ordine dei medici. A seguire, dalle 18, la consegna dei premi, da parte del sindaco Pierluigi Biondi a viale delle Medaglie d’Oro: l’Agnesino 2019 all’autore del lavoro vincitore, il palio di Sant’Agnese alla confraternita vincitrice e il premio della sezione giovani dedicato alla badessa, Luciana Cucchiella, all’istituto scolastico che sarà risultato al primo posto. La manifestazione, presentata ieri dall’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, e dal presidente dell’associazione devoti di Sant’Agnese, Angelo De Nicola, avrà un’appendice il 24 febbraio, con una sfilata di carri allegorici di Carnevale, che raggiungeranno Piazza Duomo attraverso le vie del centro. La cartolina sullo scatto d’autore di quest’anno è stata realizzata da Domenico Gualtieri e raffigura piazza Nove Martiri.
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