Sant’Elia in piazza: non vogliamo migranti

17 Settembre 2017

Morelli e Dundee: «Faremo un esposto alla prefettura, la frazione non può sostenere 50 rifugiati»

L’AQUILA. Sono preoccupati, i cittadini di Sant’Elia, per le «voci» secondo le quali un albergo della zona possa essere trasformato in Centro di accoglienza per migranti. Niente di ufficiale, al momento, solo la disponibilità a ospitare una cinquantina di richiedenti asilo espressa dal proprietario della struttura. Ma ieri pomeriggio una cinquantina di residenti della frazione si sono comunque ritrovati in piazza, davanti alla chiesa, per un incontro organizzato da Berardino Morelli e Marcello Dundee, rappresentanti di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. «Saremo accanto ai cittadini di Sant’Elia», spiegano gli esponenti del circolo aquilano di Fratelli d’Italia nel corso dell’incontro, «per contrastare la scellerata politica di accoglienza del Pd, che ormai investe tutte le città italiane e anche L’Aquila che, com’è evidente, non è ancora pronta ad accogliere i rifugiati».
«È sotto gli occhi di tutti, infatti», affermano gli esponenti di FdI, «il degrado in cui purtroppo versa la nostra città, sia per la condizione delle infrastrutture, sia per il tessuto sociale ancora fragile e lacerato». Proprio di un tessuto sociale lacerato, non in grado di reggere all’ulteriore impatto di 50 richiedenti asilo, parla l’assessore comunale Sabrina Di Cosimo, anche lei presente all’incontro, e che conosce bene Sant’Elia perché è stata consigliere di circoscrizione. «Sant’Elia prima del terremoto contava 1.200 residenti», racconta. «Poi sono arrivate le piastre del Progetto Case che ha portato altre 4.000 persone, in un territorio che non ha neanche uno spazio dove i cittadini possono incontrarsi. Infatti questo incontro si è svolto in piazza. Come può un territorio come questo reggere anche l’arrivo di cinquanta richiedenti asilo?». Per questo motivo è stato preparato un esposto da inviare in prefettura, con una raccolta firme. «Chi non vuol firmare è libero di farlo, la nostra protesta vuole rimanere rigorosamente all’interno della legalità. Ci affidiamo ai cittadini», dicono Morelli e Dundee, «ma con il nostro movimento ci faremo sentire anche a livello nazionale chiedendo, ancora una volta, la riduzione del numero di richiedenti asilo assegnati alla provincia aquilana».
Un incontro che, in alcuni momenti, ha rischiato di trascendere, quando sono stati sollecitati in maniera un po’ accentuata gli animi dei partecipanti. Pochi minuti, ma alla fine tutto è tornato nella normalità. I promotori dell’iniziativa hanno prodotto un certo numero di copie dell’esposto, che girerà nella frazione per essere portato all’attenzione dei cittadini per la raccolta delle firme. (r.p.)
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