Santa Barbara, rientro a scuola
Demolito il tetto di cemento. Ciciotti: completeremo i lavori in estate
CAPISTRELLO. Fanno rientro a scuola gli alunni della primaria e dell’infanzia Santa Barbara. Sono terminati i lavori di demolizione del tetto, iniziati lo scorso 27 dicembre, che hanno comportato uno slittamento della ripresa delle lezioni dall’8 al 22 gennaio. Ora gli alunni, i docenti e tutto il personale avranno una struttura più sicura, come si evince dall’indice di vulnerabilità sismica che dallo 0,27 si incrementa di circa 2,5 volte. Una scelta obbligata e non più rinviabile per l’amministrazione Ciciotti: la copertura del tetto in cemento armato avrebbe esposto gli alunni, in caso di sisma, ad un notevole pericolo. Superiore, certamente, a quello che si otterrà a intervento completato con il nuovo tetto in legno lamellare.
I lavori hanno sollevato, però, non poche polemiche. Più volte alcuni genitori si erano detti preoccupati per il fatto che i loro bambini stessero convivendo con i lavori durante l’orario delle lezioni. Si trattava in realtà solo del montaggio del ponteggio, che nulla pregiudicava in termini di sicurezza, e non dei lavori di demolizione del tetto, iniziati quando gli alunni erano già in vacanza.
«Nonostante tutte le azioni di disturbo che la minoranza ha messo in atto, non ultima la denuncia all’Ispettorato del Lavoro», ha dichiarato il primo cittadino Francesco Ciciotti, «noi siamo andati avanti per la nostra strada, puntando a fare della sicurezza delle scuole un punto fondamentale del nostro programma amministrativo. È, però, emblematico come i consiglieri di opposizione abbiano negato, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il loro coinvolgimento nella denuncia all’Ispettorato del Lavoro, salvo poi essere smentiti dalla documentazione che la maggioranza aveva acquisito. A tal riguardo va sottolineato come nell’esposto presentato, avente il solo scopo di ritardare o interrompere la prosecuzione dei lavori, i consiglieri di minoranza abbiano affermato che “da informazioni ricevute risulta che diverse famiglie hanno preferito non mandare a scuola i propri figli essendo preoccupati per la loro incolumità”. Una circostanza subito smentita dalla dirigente scolastica. In estate completeremo i lavori nella scuola Santa Barbara, quella che la vecchia giunta non esitava a definire la più sicura e moderna d’Italia».
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