Santa Croce, acqua dissequestrata

Canistro, l’ha acquistata Colella. E la Norda tratta con i proprietari per costruire il nuovo stabilimento
CANISTRO. L'acqua sequestrata torna a Colella e intanto la Norda inizia a trattare con i proprietari dei terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo stabilimento. Giornata intensa quella di ieri a Canistro. Nella mattinata, infatti, in Comune è arrivata una delegazione della società alla quale è stata temporaneamente affidata la gestione dell'acqua della Sponga a seguito del bando regionale. Daniela Pacifico, rappresentante della Norda, ha avuto un confronto nella sala consiliare del municipio con 15 proprietari terrieri di Canistro. La Pacifico ha spiegato che l'azienda ha 8 siti in tutta Italia ed è intenzionata a realizzare nella Valle Roveto un grande stabilimento di 60mila metri quadrati che possa fungere da snodo per tutto il Centro-Sud. Il dialogo è stato subito costruttivo e sarà seguito da nuovi faccia a faccia tecnici per stabilire tempi e modi di acquisizione dei terreni se il progetto di Norda andrà in porto. «L'incontro tra la Pacifico e i proprietari dei terreni di Canistro è stato molto costruttivo», ha commentato l'assessore Ugo Buffone, «è sicuramente un primo passo verso l'inizio di una vera e propria trattativa che ci sarà se il progetto della Norda andrà in porto». Nel pomeriggio, poi l'attenzione si è spostata al vecchio stabilimento Santa Croce dove all'improvviso le forze dell'ordine sono arrivate e hanno dissequestrato gli 8 milioni di bottiglie di acqua che la Regione aveva bloccato all'imprenditore molisano Camillo Colella a novembre scorso. «Ripartiamo con l’attività a Canistro», spiega il patron Colella, «sia pure in ritardo e dopo una lunghissima ed estenuante trattativa, abbiamo firmato l’intesa con la Regione per l’acquisto per 120mila euro dell’acqua sequestrata e confiscata e bloccata nella mia proprietà». L’imprenditore si dice «soddisfatto di questo epilogo bonario che rompe solo per questa vicenda il durissimo scontro con l’ente Regione. Il serrato e vasto contenzioso complessivo che mi vede parte lesa, infatti, rimane in piedi e sono sicuro che nelle aule dei tribunali la verità verrà a galla per fare giustizia su quanto ho subìto». Il lungo braccio di ferro tra l'ente e il patron della Santa Croce è iniziato proprio un anno fa ed è andato avanti nella primavera 2017 a suon di ricorsi e tentativi di accordo. (e.b.)
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