Santa Croce, chiavi contese Respinto il ricorso di Colella

14 Gennaio 2018

CANISTRO. Una nuova sconfitta giudiziaria per Camillo Colella, patron della Santa Croce. È stato infatti respinto il ricorso presentato dai legali Giulio Mastroianni e Roberto Fasciani al fine di...

CANISTRO. Una nuova sconfitta giudiziaria per Camillo Colella, patron della Santa Croce. È stato infatti respinto il ricorso presentato dai legali Giulio Mastroianni e Roberto Fasciani al fine di riottenere le chiavi della così detta “vasca di calma” in località Capranica che fa parte della condotta di adduzione della sorgente Fonte Sant’Antonio-Sponga. Nell’ottobre del 2016, infatti, la polizia giudiziaria aveva sostituito i lucchetti della sorgente e consegnato le chiavi a Massimo Iafolla, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Canistro. Successivamente il Tribunale del riesame ha annullato il procedimento di sequestro, ma il dipendente non aveva consegnato le chiavi alla Sorgente Santa Croce spa. Il Comune di Canistro è stato quindi citato in giudizio e si è opposto tramite i legali Salvatore Braghini e Renzo Lancia. Il giudice del tribunale ha oggi accolto con formula piena la tesi del Comune di Canistro e ha precisato che l’incarico di custodia delle chiavi come «ausiliario di polizia giudiziaria» è attribuito alla figura di Iafolla in proprio, sebbene selezionato per questo ruolo in merito all’incarico che riveste attualmente. (p.g.)
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