Santa Croce, denunciato il patron Colella

7 Dicembre 2016

Tensione a Canistro, i carabinieri bloccano un Tir carico di acqua. L’accusa: violazione dei sigilli

CANISTRO. Bloccato un tir della Santa Croce che portava via bottiglie di acqua minerale dallo stabilimento di Canistro. È accaduto ieri quando i lavoratori hanno lanciato l’allarme e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il tir è stato fermato al bivio del paese, prima che imboccasse la superstrada. Altre due camion erano usciti dallo stabilimento ieri mattina presto. Tre camion, invece, sono rimasti nel piazzale della struttura in attesa di partire. In serata l’imprenditore Camillo Colella, patron della Santa Croce, è stato denunciato dai carabinieri. Violazione dei sigilli è l’ipotesi di reato. In pratica, secondo l’accusa il manager molisano ha prelevato materiale nonostante il sequestro amministrativo imposto dalla Regione. Secondo la società di Colella, invece, si trattava di materiale per la produzione di bottiglie. Sul posto era presente lo stesso Colella, arrivato in elicottero per assistere alle operazioni. Il camion fermato dai carabinieri è stato riportato all’interno dell’azienda per dei controlli. Sono stati avviati accertamenti per capire la provenienza dell’acqua minerale in bottiglie di vetro che si trovava sul camion. In particolare, alcuni lotti di acqua sarebbero datati tra ottobre e novembre. Ai residenti di Canistro e ai lavoratori ieri non è sfuggita la presenza della dirigente regionale Iris Flacco, accompagnata dai funzionari che hanno eseguito un sopralluogo nel vecchio stabilimento, dove si trovava un tempo la sorgente del Fiuggino, la cui concessione sarebbe ancora in possesso dell’azienda di Colella. Sono state avviate delle verifiche per mettere i sigilli anche in quell’area affinché non si crei ulteriore caos nella vicenda già sufficientemente confusa. Intanto vanno avanti, se pure con qualche intoppo amministrativo, anche le procedure per il nuovo bando di concessione. Sulla questione c’è un provvedimento cautelare emesso nei giorni scorsi dal Tar Abruzzo che ha di fatto momentaneamente bloccato le operazioni di gara successive alla scadenza del termine di presentazione delle domande. Il Tar ha disposto di attendere, per l’apertura delle buste, il 21 dicembre, data di trattazione dell’istanza collegiale. La scadenza naturale del bando resta fissata per il 15 dicembre, termine ultimo per la presentazione delle proposte, tra cui potrebbe spuntare anche quella dell’attuale società Santa Croce guidata da Colella.

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