Santa Croce vince al Tar: «Si potrà imbottigliare»

CANISTRO. Nuovo capitolo nella guerra infinita delle acque minerali: il Tar ha riaperto “il rubinetto” della sorgente Fiuggino alla Santa Croce chiuso il 21 agosto scorso dalla Regione. Esulta l’impre...
CANISTRO. Nuovo capitolo nella guerra infinita delle acque minerali: il Tar ha riaperto “il rubinetto” della sorgente Fiuggino alla Santa Croce chiuso il 21 agosto scorso dalla Regione. Esulta l’imprenditore molisano Camillo Colella, patron del marchio, che aveva già vinto il primo round con la sospensiva. «Il Tar», annuncia Colella, «ha accolto il ricorso della Santa Croce contro la decadenza della concessione per la sorgente di acqua minerale Fiuggino assunta dalla Regione dopo la revoca del diritto a captare nella sorgente più grande, la Sant’Antonio Sponga». Il provvedimento della Regione è stato considerato dai giudici amministrativi «immotivato e abnorme». «La Santa Croce», sottolinea Colella, «ha diritto a un congruo risarcimento danni per il periodo in cui è stata costretta a interrompere l’imbottigliamento: il Tar, infatti, ha condannato la Regione a un adeguato ristoro dei danni subiti, non conteggiato nel ricorso, da stabilire attraverso una proposta ufficiale entro 60 giorni, trascorsi i quali il collegio nominerà un commissario ad acta perché provveda in via sostitutiva». La società, quindi, batte cassa per il periodo di stop all’imbottigliamento. «Nella stessa sentenza», sottolinea Colella, «il Tar ha condannato il Comune di Canistro al risarcimento delle spese legali alla Santa Croce: oltre 4mila euro. Continuano a emergere le ragioni della mia società e le illegittimità commesse da Regione e Comune. Nonostante tutto vogliamo ripartire a pieno regime e rilanciare la produzione a Canistro e con essa l’economia del territorio. Sono fiducioso che la Regione nella sua dirigenza sana possa sbloccare l’autorizzazione provvisoria della sorgente Sponga». La controversa vicenda, che tiene sulla corda diversi ex dipendenti, quindi, si arricchisce di nuovi spunti, mentre il futuro è nebuloso: anche la Norda, che aveva vinto il bando per la sorgente Sponga, ha fatto macchina indietro tutta, mentre la famosa acqua invece che negli scaffali dei supermercati finisce nel fiume Liri. (m.s.)
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