Santa Giusta, fondi pronti Ma il recupero non parte

L’AQUILA. Diventata negli anni il simbolo di una ricostruzione pubblica dal passo troppo lento, per Santa Giusta, nell’omonima piazza, in pieno centro storico, il tempo sembra fermo al 6 aprile 2009....
L’AQUILA. Diventata negli anni il simbolo di una ricostruzione pubblica dal passo troppo lento, per Santa Giusta, nell’omonima piazza, in pieno centro storico, il tempo sembra fermo al 6 aprile 2009. La chiesa capoquarto che sorge di fronte all’elegante e maestosa facciata di Palazzo Centi, da poco restaurata, sembra essere stata quasi completamente dimenticata, dopo un iniziale intervento di messa in sicurezza. Eppure i fondi ci sono: circa 6 milioni. «Nessun monumento è stato dimenticato, tantomeno una chiesa così importante», assicura il direttore dei lavori Augusto Ciciotti (Segretariato regionale ai beni culturali). «C’è stata la necessità di rivedere il progetto. Abbiamo avuto mesi fa un incontro coi progettisti incaricati dalla parrocchia e lo stiamo aggiornando. Appena sarà pronto potremo partire con la gara d’appalto».
I DANNI
Durante il sisma sono crollate la vela campanaria della chiesa e la sottostante porzione di parete dell’ala meridionale del transetto. Lesioni profonde sono state riportate dalle volte interne delle absidi e nelle cappelle laterali della navata principale con l’attivazione di meccanismi di ribaltamento. Danni diffusi, con parziali crolli e profonde lesioni, all’intero corpo di fabbrica sia nell’apparecchiatura costruttiva sia negli apparati decorativi.
LE OPERE
Negli anni si sono susseguiti diversi interventi, a partire dalla messa in sicurezza effettuata in somma urgenza dai vigili del fuoco subito dopo il terremoto. Successivamente è stato realizzato un primo lotto di interventi che ha interessato la parte absidale. A seguito del sisma del 2016 è stato ottenuto un finanziamento di circa 2 milioni, parte del quale utilizzato per un intervento necessario per contenere il meccanismo di ribaltamento della facciata. Nel contempo è stato richiesto un altro finanziamento, arrivato nei mesi scorsi. In questi anni diversi sono stati anche gli interventi di bonifica, (non risolutivi), per ripulire le murature dalla vegetazione.
IL PROGETTO
Il primo nodo da sciogliere per sbloccare la situazione di stallo in cui versa la chiesa è quello del progetto. Un elaborato, infatti, già esiste, ma deve essere aggiornato. Il progetto per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, infatti, era stato commissionato dalla curia prima del 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero.
«Ci siamo incontrati coi progettisti per l’aggiornamento degli elaborati sulla base della disponibilità finanziaria», spiega Ciciotti.
Sei MILIONI DISPONIBILI
Nella delibera Cipes, che prevede finanziamenti per 113 monumenti dell’Aquilano ancora da ricostruire, è inserita anche la chiesa di Santa Giusta, per un importo di 5 milioni. Fondi che si aggiungono al milione e 200mila euro rimasti dalla precedente delibera. Il finanziamento dovrebbe essere sufficiente per completare almeno la parte strutturale dell’edificio.
STOP AI PARCHEGGI
Intanto, il Comune ha messo a tacere la polemica scoppiata la scorsa estate, quando il sagrato della chiesa sembrava essersi trasformato in un parcheggio gratuito in centro storico. Da qualche tempo, infatti, per evitare la sosta selvaggia, sono stati posizionati alcuni paletti proprio sul perimetro del sagrato.
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