Santa Giusta, piove nell’antica chiesa: scatta l’emergenza

L’omonima piazza chiusa per lavori fino al 22 dicembre Registrati cedimenti, la copertura va messa in sicurezza
L’AQUILA. Non solo erbacce che spuntano dall’ingresso laterale, ma anche importanti infiltrazioni d’acqua dalla copertura rischiano di danneggiare quello che, dopo quasi 15 anni dal terremoto, è rimasto della chiesa capoquarto di Santa Giusta intra moenia, in pieno centro storico. È quanto si evince da un verbale di sopralluogo del Segretariato regionale ai beni culturali, redatto nei giorni scorsi, da cui è scaturita una corsa ai ripari. Fino al 22 dicembre, infatti, piazza Santa Giusta sarà in parte chiusa per permettere i lavori di messa in sicurezza della copertura della chiesa da parte della ditta Fiordigigli Fabrizio.
IL SOPRALLUOGO
I tecnici del Segretariato hanno verificato lo stato della chiesa lo scorso 7 novembre. Dal verbale di sopralluogo è emersa «la necessità di un intervento urgente di protezione e messa in sicurezza delle porzioni danneggiate delle coperture della chiesa di Santa Giusta dovute a infiltrazioni di acqua meteorica in vari punti della copertura, con cedimenti anche parziali anche dell’orditura lignea».
CHIUSURA E RESTRINGIMENTI
Per permettere i lavori di messa in sicurezza, è stato previsto il restringimento «temporaneo della carreggiata stradale con istituzione del divieto di sosta zona rimozione solo sul lato interessato dai lavori»; sarà inoltre chiusa temporaneamente la carreggiata stradale «con istituzione del divieto di sosta zona rimozione su ambo i lati e del divieto di transito veicolare in via Del Grifo, nel tratto dall’intersezione con via Santa Giusta all'intersezione con via Goriano Valle fino al 22 dicembre 2023». Infine, i mezzi al lavoro occuperanno completamente il sagrato della chiesa. La ditta dovrà sempre garantire l’accesso alle abitazioni degli eventuali residenti nei tratti interessati dal lavori.
I DANNI
Il sisma del 2009 ha causato gravi danni alla chiesa: è crollata la vela campanaria e la sottostante porzione di parete dell’ala meridionale del transetto. Lesioni profonde sono state riportate dalle volte interne delle absidi e nelle cappelle laterali della navata principale con l’attivazione di meccanismi di ribaltamento. Danni diffusi, con parziali crolli e profonde lesioni, all’intero corpo di fabbrica sia nell’apparecchiatura costruttiva che negli apparati decorativi.
INTERVENTI
Negli anni si sono susseguiti diversi interventi, a partire dalla messa in sicurezza effettuata in somma urgenza dai vigili del fuoco subito dopo il terremoto. Successivamente è stato realizzato un primo lotto di interventi che ha interessato la parte absidale. A seguito del sisma del 2016 è stato anche ottenuto un finanziamento di circa due milioni, parte del quale è stato utilizzato per un intervento necessario a contenere il meccanismo di ribaltamento della facciata. Nel contempo è stato richiesto un ulteriore finanziamento, poiché con quello rimasto a disposizione si poteva fare ben poco.
NUOVI FONDI
I fondi oggi non mancano: con la delibera Cipe, che prevede finanziamenti per 113 monumenti dell’Aquilano ancora da ricostruire, è inserita anche la chiesa di Santa Giusta. Si tratta di 5 milioni, che si aggiungono al milione e 200mila euro rimasti dalla precedente delibera.
IL PROGETTO
Il primo nodo da sciogliere è quello del progetto. Un elaborato, infatti, già esiste, ma deve essere aggiornato. Il progetto per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, infatti, era stato commissionato dalla Curia prima del 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero.

