Santa Maria ad Nives, passi avanti per i lavori

17 Aprile 2022

Il Segretariato regionale per i beni culturali stringe i tempi per affidare la ristrutturazione

ROCCA DI MEZZO. Avviare entro l’estate la gara per l’individuazione della ditta che si occuperà dei lavori di ristrutturazione della chiesa di Santa Maria ad Nives di Rocca di Mezzo.
È questo l’obiettivo del Segretariato regionale per i beni culturali, che nei giorni scorsi, con una determina, ha impegnato 15mila euro per l’affidamento dell’incarico di verifica del progetto esecutivo dei lavori di restauro. Un passo in avanti verso l’apertura del cantiere. «La verifica preventiva della progettazione è prevista dal codice dei contratti», spiega il direttore dei lavori Augusto Ciciotti. «In questo caso il responsabile unico del procedimento (rup) Paolo Mascilli Migliorini, in quiescenza, ha deciso di affidarla all’esterno». È stato individuato l’ingegnere Berardino Ciampana di Teramo a cui verrà chiesta una offerta economica “formulata attraverso un ribasso percentuale, valutato secondo il criterio del minor prezzo”. L’amministrazione, infatti, può ricorrere, per importi inferiori a 40.000 euro, all’affidamento diretto. L’intervento sulla chiesa è stato già finanziato con una delibera Cipe del 2015 per un importo di 850mila euro. “A seguito di una preliminare valutazione effettuata dal rup congiuntamente all’ufficio di progettazione sono state individuate alcune priorità per le quali è necessario avvalersi di professionalità esterne non reperibili nell’ambito dell’Ufficio”, è spiegato nella determina, “necessarie per restituire il bene tutelato alla collettività e perfettamente funzionale agli usi dedicati, in particolare per il servizio di verifica del progetto esecutivo dei lavori di restauro”.
Si intende, infatti, salvaguardare l’antica storia della chiesa parrocchiale di Santa Maria ad Nives risalente al XVIII secolo ed edificata sopra l’area del castello. L’edificio, come si presenta oggi, è già il risultato del restauro del post-terremoto 1915, che le ha conferito all’esterno un aspetto neoromanico, e all’interno uno eclettico, prevalentemente neoclassico e neorinascimentale. (m.c.)