Santa Maria dei Raccomandati, restauro più vicino

4 Settembre 2020

Museo archeologico, va avanti l’iter per il consolidamento Il Cipe ha già stanziato la somma di quindici milioni di euro

L’AQUILA. Va avanti l’iter per il consolidamento e restauro dell’edificio ex convento di Santa Maria dei Raccomandati destinato a diventare, come previsto già nel pre-sisma, un museo.
Con una determina è stato rettificato (con aumento di costi) il disciplinare di gara per “l’affidamento dei servizi di progettazione dello studio di fattibilità tecnico economica, di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione, con procedura aperta”. Nella determina si ricorda che “nonostante l’ultimo intervento di restauro e consolidamento pre-sisma 2009, lo stato di conservazione del complesso dell’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati risulta pessimo, poiché il sisma del 2009 e i successivi eventi del 2016 hanno provocato un quadro di danneggiamento grave e diffuso. La relazione tecnica redatta in occasione dell’intervento di messa in sicurezza ha attribuito un esito di agibilità E, a causa di dissesti estesi sia alle strutture murarie che agli orizzontamenti, con la presenza del meccanismo di ribaltamento delle tre facciate prospicienti le vie pubbliche”. Per i lavori di restauro il Cipe ha stanziato oltre 15 milioni di euro. Per la progettazione inizialmente furono previsti 1,5 milioni di euro che ora sono diventati 1,8 milioni. Il documento preliminare alla progettazione è stato approvato nel marzo 2017. Nel 2018 “la competente Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici e storici dell’Abruzzo ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale un documento sugli aspetti museografici e scientifici a completamento della documentazione da allegare agli atti di gara per l’individuazione dei professionisti per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva”. Anche alla luce delle linee di indirizzo metodologico e progettuale indicati dal ministero dei Beni culturali, si legge nella determina “è necessario rettificare ulteriormente gli elaborati di gara”. L’inaugurazione del Museo nell’ex convento era prevista per fine aprile 2009. Gli spazi espositivi avrebbero raccontato, attraverso reperti ed epigrafi, il territorio aquilano dalla protostoria fino all’urbanizzazione di epoca romana. I tanti tesori selezionati dalla Soprintendenza archeologica provenienti dalle necropoli di Bazzano e Fossa, per fortuna non danneggiati dalle scosse, sono stati trasferiti ed esposti in altre strutture della regione. Una piccola parte è oggi nella casa della cultura di Onna.