Santa Maria di Roio, via al restauro

Un intervento da quasi 900mila euro per riparare e consolidare la storica chiesa
L’AQUILA. Il Segretariato regionale per l’Abruzzo con una determina ha affidato alla società “Fratelli Ettore e Carlo Barattelli srl” i lavori di riparazione, consolidamento e restauro” della chiesa di Santa Maria di Roio nel centro storico dell’Aquila. L’importo dei lavori è di 779.774 euro, più oneri per la sicurezza pari a 104.707 euro per un totale di 884.481 euro.
La chiesa di Santa Maria di Roio deve la sua realizzazione agli abitanti del castello di Roio che contribuirono alla fondazione della città nel XIII secolo. Fu completamente distrutta dal terremoto del 1703. Fu ricostruita tra il 1715 e il 1757 con dimensioni più piccole di quelle originarie. Danneggiata dal terremoto del 2009, la chiesa è attualmente inagibile.
«La chiesa originaria» dicono gli storici «doveva essere assai caratteristica e riconoscibile, impreziosita da un'alta torre campanaria con terminazione a cuspide o addirittura a cupoletta del tipo a bulbo, d'influenza veneziana. Le dimensioni, inoltre, dovevano essere di gran lunga maggiori delle attuali, mentre l’impianto era a tre navate contro la singola esistente oppure, più verosimilmente, a navata unica ma con cappelle sporgenti». La chiesa è posta nell’omonima piazza nel centro storico dell’Aquila, piazza che è caratterizzata «da importanti emergenze architettoniche».
Il Comune dell’Aquila ha indetto la procedura di gara aperta per l’affidamento della «progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sulla base del progetto definitivo per l’intervento di consolidamento e recupero dell’immobile denominato ex Convento di Santa Teresa in via Roma». L’ex convento in precedenza era stato sede di attività culturali musicali e teatrali – fra cui l’associazione dei Solisti Aquilani e il Teatro Stabile d’Abruzzo – e ancora prima aveva ospitato funzioni scolastiche, reparti dell’esercito e, per periodi alterni, la congregazione religiosa di Santa Teresa e Sant’Orsola fin dal 1672. All’interno dei locali del convento è attestata anche la presenza di una chiesa fin dal 1678. Il complesso, di forma rettangolare, ha dimensioni in pianta di circa 29 per 37 metri e si sviluppa su due livelli fuori terra intorno a tre cortili interni. (g.p.)

