Santa Maria Valleverde apre il suo scrigno

28 Agosto 2015

Celano, domani l’inaugurazione della mostra. Tra le opere i tesori raccolti nei conventi dell’Abruzzo

CELANO. Domani alle 17 l’inaugurazione del museo di Santa Maria Valleverde a Celano.

Preziosi dipinti, manufatti, ceramiche e molti altri tesori dell’arte sono stati sistemati all’interno dei locali che ospitavano l’ex Istituto tecnico commerciale.

«Nelle sette stanze sono state esposte opere importantissime, alcune delle quali risalenti al 1400-1500», ha spiegato Selvaggia Iannotti, tra gli organizzatori e guida della mostra. «Ci sono paramenti sacri antichissimi, uno arrivato dall’estremo Oriente che veniva indossato da un giudice popolare quando doveva emettere una sentenza di morte», ha aggiunto. «Un’altra sezione è dedicata alle ceramiche di Giulio Ricci».

«La nascita di questo museo», hanno aggiunto dal convento francescano, «è stata facilitata dalla chiusura dei conventi d’Abruzzo. Qui sono radunati i piccoli scrigni delle sedi di Balsorano, Sulmona, Scanno, Tagliacozzo, Magliano, Chieti, Lama dei Peligni, Ocre e Pereto. Ci sono ricami artigianali del 1500, un rilievo per la suppellettile liturgica e molto altro».

Opere importanti che hanno avuto in padre Osvaldo Lemme un attento e geloso custode che nel corso degli anni è riuscito non solo a trovare queste opere, ma a conservarle in modo ottimale dando alla città un patrimonio artistico-culturale di inestimabile valore. Il museo ospita una piccola parte di tutto quello che la biblioteca di Santa Maria conserva al suo interno.

Dante Cardamone

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