Santilli: «Il castello chiuso, una figuraccia»

Celano, il sindaco alla Soprintendenza: non serve lo scaricabarile, va tutelata l’immagine della città
CELANO. «Appare quantomeno stucchevole e di basso profilo la giustificazione della Soprintendenza (Mibact) alla chiusura del castello Piccolomini il 10 agosto, che si trincera dietro un passaggio di consegne sulla gestione del personale e delle attività che si svolgono all’interno del medesimo, al Polo museale dell’Abruzzo, se è vero che la tutela dell’immobile appartiene comunque alla Soprintendenza». Il sindaco Settimio Santilli rincara la dose dopo la polemica sul castello rimasto chiuso giovedì scorso per mancanza di personale.
«Non penso», precisa, «che sia questo il modo migliore di tutelare l'immagine del monumento più visitato d’Abruzzo e di giustificarne la chiusura con un mero atto burocratico, nel giorno in cui Celano ha avuto l’onore di ricevere la visita di un'autorità come Luciano Bentenuto, presidente della Federazione nazionale in Canada e capo della polizia segreta del Canada, che è stato accolto istituzionalmente e con le onoreficenze del caso, da diversi membri del consiglio comunale, dal maestro Nazzareno Carusi e dagli stessi cittadini in sala consiliare».
Secondo il sindaco «non può e non deve essere una giustificazione questa, che dà una pessima idea dell'Italia all'estero, ma soprattutto alla stessa Celano per gli altri turisti che giustamente hanno espresso il loro lamento e il loro rammarico presso il nostro ufficio turistico che non ha ricevuto alcuna comunicazione in merito alla chiusura. Il turista che visita tutt’oggi il sito internet ufficiale del Mibact vede il castello Piccolomini tra le sue pagine e non penso che sappia o abbia interesse a sapere che il personale per la custodia di questo e le attività al suo interno siano passati al Polo Museale, ma vede che questo ha degli orari di apertura che devono essere rispettati o quantomeno comunicati repentinamente nelle loro variazioni». Santilli confida che «un simile episodio non si ripeta più, visto che non è la prima volta che accade in questo periodo di massimo afflusso dei turisti e che anzi sia da sprone a una maggiore comunicazione e collaborazione tra gli enti come già avviene per la gestione del verde e di alcuni eventi col Comune di Celano. Non può che guadagnarne la tutela dell’immagine di tutti, del castello e di Celano in primis».
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