Santilli: massima vigilanza sul futuro dell’Immacolata

Trattative per la vendita della clinica, il sindaco di Celano chiede un confronto: «Vanno garantiti dipendenti e servizi. I consiglieri leghisti? Strumentalizzano»
CELANO. Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, chiede un incontro in Comune ai vertici della casa di cura L’Immacolata di proprietà dell’Associazione Opera Santa Maria della Pace, respinge al mittente le accuse dei consiglieri della Lega, Eliana Morgante e Cesidio Piperni, e annuncia un «consiglio comunale ad hoc appena ci saranno notizie ufficiali». Sono le mosse annunciate dopo la ventilata cessione della casa di cura, dove lavorano 116 persone: la proprietà sarebbe in trattativa con un paio di imprenditori di Toscana e Marche.
«Il sindaco», contrattacca Settimio Santilli, «non gioca allo scaricabarile e, soprattutto, non strumentalizza una questione come la clinica, che tutti tengono a cuore, indistintamente e inequivocabilmente, in quanto realizzata da padre Corrado anche con le donazioni dei celanesi. I ritardi sui salari sono dovuti alla firma del contratto con l’Asl, avvenuta lunedì: l’unica mensilità spettante di dicembre sarà pagata in settimana».
Santilli, però, non risparmia frecciate agli alleati del Carroccio. «La programmazione e gestione dei servizi sanitari, lo sanno tutti», sottolinea, «sono della Regione, non dei Comuni: trovo singolare che i consiglieri leghisti vogliano notizie dal sindaco quando l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, è del loro partito: avrebbero potuto tranquillamente chiedere all’assessore e al consigliere regionale Simone Angelosante, fino a qualche tempo in servizio nella clinica, anche durante l’incontro ad Avezzano. Comunque dai colloqui informali con la dirigenza, siamo nella fase embrionale della vendita, ma non della dismissione paventata».
Santilli ha chiesto un incontro ufficiale alla dirigenza dell’Immacolata, dove inviterà il consiglio comunale, i sindacati, l’assessore Verì e i consiglieri regionali Angelosante e Mario Quaglieri. «Nel frattempo», aggiunge, «l’attenzione sarà massima: vigileremo, ancorché la clinica sia privata, affinché tutto avvenga a garanzia dei dipendenti e del miglioramento di prestazioni e servizi. L’Immacolata è un’istituzione celanese e tale deve rimanere. Appena si avranno notizie convocherò un consiglio comunale sul tema, dove l’amministrazione presenterà un progetto di assistenza sanitaria in collaborazione coi medici di base per fornire risposte concrete e tempestive ai cittadini e alleggerire il lavoro al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano».
Stoccata finale sui lavori in via Santa Cecilia. «Non vedo cosa ci sia di incoerente», chiude Santilli, «sono attesi da una vita dai residenti: la riqualificazione aumenterà la fruibilità della clinica, mentre per i problemi all’ospedale, noti a tutti da anni, forse è il caso che ci si adoperi concretamente, ognuno per le proprie competenze». (m.s.)
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