Santilli ricorda i braccianti uccisi

1 Maggio 2017

E rispunta l’idea di un monumento da dedicare alle due vittime

CELANO. Un monumento per ricordare l’eccidio di Celano e la richiesta, per il conferimento al Comune, della medaglia d’oro al valore civile.
Il sindaco Settimio Santilli ieri mattina, nel corso della commemorazione dell’eccidio del 1950, ha rilanciato le due proposte rimaste a lungo chiuse in un cassetto. «A 67 anni dall’eccidio, Celano forse ancora non rende il giusto merito alla memoria dei due lavoratori uccisi mentre rivendicavano il loro diritto al lavoro», ha detto il primo cittadino, dopo la deposizione dei fiori sulla tomba di Antonio Berardicurti e Agostino Paris, i due braccianti assassinati in piazza IV Novembre il 30 aprile del 1950. «Quelle lotte contadine hanno rappresentato l’inizio dell’agricoltura nel Fucino come la conosciamo oggi, terra che dà lavoro e che rappresenta il volano economico dell’intero territorio». Santilli ha colto l’occasione della commemorazione, alla quale hanno partecipato anche esponenti del Pd e diversi consiglieri comunali, per riproporre le due iniziative. «Questo è il momento giusto per farlo», ha aggiunto il sindaco ricordando che qualche anno fa l’associazione “Celano 30 aprile 1950” presentò il bozzetto per un monumento, un cippo per ricordare i due braccianti e tutti coloro che hanno dato la vita per il lavoro. Un’iniziativa che allora non riuscì a concretizzarsi e che noi ora dobbiamo rilanciare con forza e convinzione».
Alla cerimonia anche l’ex parlamentare Giancarlo Cantelmi, protagonista di quelle lotte: «Sono passati molti anni da quei giorni», ha detto, «ma noi tutti non abbiamo dimenticato il sacrificio di Antonio e Agostino e ciò che quell’evento, una delle pagine più dolorose della nostra storia, ha rappresentato per tutto il territorio». (d.c.)
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