Santilli torna a indossare la fascia tricolore

7 Luglio 2021

Reintegrato ufficialmente dalla prefettura, dovrà ricomporre la giunta. Il commissario Canale saluta

CELANO. Settimio Santilli può tornare a indossare la fascia tricolore. Il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, alla luce della decisione della Cassazione, ha reintegrato ufficialmente il primo cittadino.
La decisione è arrivata lunedì in serata quando la prefettura, visionati gli atti dei giudici della Suprema corte, ha emanato il decreto di revoca della sospensione dalla carica precedentemente disposto.
La Cassazione ha accolto il ricorso di Santilli e dell’ex vice sindaco, Filippo Piccone, permettendo loro di tornare a Celano da dove erano stati allontanati circa 4 mesi fa alla luce dell’inchiesta che il 22 febbraio scorso ha portato agli arresti dei due amministratori e di tecnici e imprenditori locali.
Il provvedimento di sospensione era stato adottato dal prefetto Torraco.
Il primo cittadino, quindi, che da venerdì è rientrato a Celano, può tornare anche a palazzo di città. Il suo ritorno sullo scranno più alto del consiglio comunale ha comportato la cessazione dell’incarico del commissario prefettizio Giuseppe Canale che da ieri ha terminato il suo impegno a Celano.
«Il mio incarico è ufficialmente terminato con la comunicazione del ministero e della prefettura», ha precisato Canale, viceprefetto in quiescenza richiamato al lavoro per l’occasione, «ufficialmente, non devo incontrare il sindaco Santilli, non è previsto. Per me quella a Celano è stata un’esperienza interessante. Quando sono stato contattato dal ministero e dalla prefettura ho subito accettato perché non avevo mai avuto una gestione commissariale in co-abitazione con il consiglio comunale. Posso dire che mi sono trovato bene e ringrazio tutti per la collaborazione».
La revoca della sospensione del provvedimento nei confronti del primo cittadino Santilli è stata notificata ieri all’interessato. Il sindaco già oggi dovrebbe tornare in Comune per riprendere il suo posto. Bisognerà ora capire come intenderà gestire l’organizzazione della sua maggioranza dal momento che, rispetto all’assetto precedente alla bufera giudiziaria, sono cambiate diverse cose.
Santilli dovrà innanzitutto ricostruire la giunta, visto che non potrà più contare su Piccone e sull’ex assessore Barbara Marianetti, anche lei coinvolta nell’inchiesta, che ha lasciato il Comune a marzo, con le dimissioni ufficiali.
Oltre alla delega del vice sindaco, restano vaganti quella ai lavori pubblici, allo sport (in mano a Piccone e Marianetti) e quelle alla formazione e al lavoro della consigliera Angela Taccone, che si è dimessa ad aprile.
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