Santomaggio, un consigliere compatibile

La prefettura gela le speranze di Boccia. La presidente Cosimati: «Agito come previsto dalla legge»
AVEZZANO. Il consigliere Mariano Santomaggio ha salvo il suo posto in municipio. Sul caso della presunta incompatibilità sollevato dall’ex vicesindaco Ferdinando Boccia, adesso all’opposizione, si è espresso il vice prefetto vicario Malgari Trematerra. Che precisa come «l’eventuale sussistenza della causa ostativa all’espletamento del mandato elettivo è rimessa al consiglio comunale, facendo riferimento a uno dei più recenti pareri in materia formulato dal ministero dell’Interno». Quindi la prefettura «non svolge più compiti di vigilanza e controllo espletata dagli Enti locali».
La legittimità di Santomaggio era stata deliberata dal consiglio del 24 agosto, con i soli voti favorevoli del sindaco e dei consiglieri di maggioranza.
Stando alla denuncia di Boccia «esistono documenti che provano, in maniera inequivocabile, il credito del Cam nei confronti di Santomaggio che ha soprafatturato i compensi professionali derivanti dalla carica di presidente del Collegio sindacale della società. Santomaggio non può rivestire la carica di consigliere comunale semplicemente perché ha un debito liquido ed esigibile, ad oggi ancora non rimborsato, nei confronti di una società dipendente dal Comune di Avezzano».
Di recente la prefettura aveva chiesto tutta la documentazione sul caso. «Esprimo soddisfazione per la conclusione cui è giunta la prefettura», sottolinea Iride Cosimati, presidente del consiglio comunale, «che ha certificato inequivocabilmente come la problematica sia stata affrontata dal consiglio comunale nel modo più corretto possibile, esattamente come prevede la legge, riaffermando da una parte la piena legittimità degli atti assunti dal consiglio e dall’altro l’esclusiva competenza in materia del consiglio stesso. Confido che tale pronunciamento riporti quella serenità in aula che a volte è mancata». (r.rs.)
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