Santuario di Roio, la svolta «Riapertura entro Natale»

20 Aprile 2023

Dopo una serie di annunci e rinvii, sono stati affidati i lavori del secondo lotto L’intervento riguarda il restauro degli apparati decorativi e delle opere d’arte 

L’AQUILA. Cominciano ad arrivare buone notizie per le chiese aquilane che da troppo tempo attendono i lavori di ristrutturazione e restauro.
SANTUARIO DI ROIO
Dopo annunci, rinvii e promesse, finalmente ieri il Segretariato regionale ai Beni culturali ha pubblicato la determina con la quale ha affidato all'impresa Mimarc dell’Aquila, per un totale di 474.815 euro, i lavori del secondo lotto che nel giro di qualche mese porteranno alla riapertura del santuario “Santa Maria della Croce” a Roio Poggio. La firma del contratto con la ditta dovrebbe avvenire il prossimo 10 maggio.
Nel frattempo andranno espletate le procedure per la verifica del possesso, da parte della società, dei requisiti previsti dalla legge. I lavori, in particolare, riguardano il restauro dei cosiddetti “apparati decorativi” e quindi anche le opere d’arte che ci sono all’interno. Nel contratto è scritto che «il servizio oggetto dell’affidamento dovrà essere espletato nel termine massimo di 178 giorni naturali e consecutivi», in pratica 6 mesi. Trattandosi di lavori da fare prevalentemente all’interno non ci dovrebbero essere intoppi. Quindi a Natale – i cittadini di Roio sperano anche prima – il santuario riaprirà i battenti. Il responsabile unico del procedimento (Rup) è l’architetto Augusto Ciciotti.
LA VICENDA
Il terremoto del 2009 ha danneggiato pesantemente il santuario dedicato a Santa Maria della Croce e grazie alla Regione Liguria è stato possibile procedere in tempi ragionevoli al consolidamento e restauro. La Liguria fece una donazione di un milione e mezzo di euro. Il cantiere (primo lotto) è stato consegnato nel 2014 e i lavori sono consistiti nella riparazione dei danni strutturali e nell’adeguamento sismico dell'edificio.
Inoltre è stato, ma solo in parte, restaurato l’apparato decorativo sia interno che esterno. Nell’aprile 2017 il Santuario è stato riconsegnato e aperto per un solo giorno alla presenza dei rappresentanti della Regione Liguria che presentarono i lavori eseguiti. I problemi e le lungaggini sono nate per il secondo lotto. Il santuario dal 2017, salvo che per qualche evento eccezionale, è rimasto chiuso. Ora, dopo sei anni, la svolta. I lavori da fare da qui a Natale sono, tra gli altri, il consolidamento dei marmi e il restauro di quattro affreschi e alcune tele, dell’organo e di un pregiatissimo mobile della sacrestia.
LA STORIA
Il santuario di Roio è molto caro non solo agli abitanti della frazione ma anche agli aquilani. All’interno c’era – e tornerà a esserci – una preziosa statua della Madonna. La statua, secondo la tradizione, fu trovata da Felice Calcagno, un pastore originario di Lucoli, nel dicembre del 1578 in un bosco detto “Ruo”, in località Tressanti in provincia di Foggia durante il periodo della transumanza.
Gli altri pastori decisero di attendere la primavera per riportarla con loro sul dorso di un mulo. Sulla via del ritorno, quando giunsero a Roio, davanti alla chiesetta di San Leonardo, il mulo che trasportava la Sacra immagine si inginocchiò e non volle proseguire. I pastori allora la portarono a spalla a Lucoli ma il giorno dopo la statua “sparì” e fu ritrovata a Poggio di Roio, dove il mulo si era fermato, e lì fu deciso di edificare il santuario mariano dove custodirla. Il santuario il 30 agosto del 1980 fu visitato dal Papa, oggi Santo, Giovanni Paolo II. In quella occasione il Pontefice fu accompagnato dal cardinale Carlo Confalonieri che era stato tra il 1940 e il 1950 vescovo dell’Aquila e che era molto devoto alla Madonna di Roio e dal cardinale, originario di Monticchio, Corrado Bafile.
ALTRE CHIESE
Sempre ieri sono state pubblicate altre determine da parte del Segretariato. Una riguarda l’affidamento diretto dell’incarico di supporto al Rup, finalizzato alla verifica del progetto esecutivo delle opere propedeutiche all’intervento di restauro e consolidamento della chiesa di San Marco, nel centro storco della città.
Un’altra il restauro e consolidamento della chiesa di San Flaviano di Capitignano che ha un finanziamento complessivo di 3.300.000 euro. Per ora è stato affidato l’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnico economica e di progettazione definitivo-esecutiva compreso il coordinamento della sicurezza.
Infine sono più vicini anche i lavori per la «riparazione, consolidamento e restauro» della chiesa di Santa Maria ad Nives di Rocca di Mezzo.
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