Santuario di Roio, ultimo atto: riapertura prevista tra un anno

Delibera del segretario ai Beni culturali: affidato l’incarico progettuale per il restauro storico-artistico Ciciotti, responsabile del procedimento: «Cantiere a primavera, tutto tornerà all’antico splendore»
L’AQUILA. Prenderanno il via nei prossimi mesi gli ultimi lavori di restauro del santuario di Santa Maria della Croce, a Roio. È stato affidato in questi giorni, con una delibera a firma del segretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì, infatti, «l’incarico professionale per le attività progettuali in materia di restauro storico-artistico». Si tratta delle ultime lavorazioni necessarie, che riguarderanno stucchi, affreschi, marmi e intonaci, prima dell’apertura definitiva di uno dei luoghi simbolo della comunità di Roio. L’avvio del cantiere è previsto in primavera, mentre i battenti del santuario dovrebbero tornare a spalancarsi tra un anno, entro il prossimo Natale. «I lavori riguarderanno anche i locali annessi al santuario e in particolare la sagrestia. Bisognerà inoltre rimontare l’organo e la bussola lignea», spiega il responsabile unico del procedimento, Augusto Ciciotti, «le lavorazioni permetteranno di far tornare all’antico splendore gli affreschi, i marmi, gli stucchi e gli intonaci di altissimo valore del santuario».
LA DELIBERA
A svolgere le opere sarà l’azienda specializzata in restauro della dottoressa Cinzia Giorgi, che ha già operato il recupero delle parti sommitali e voltate della chiesa, durante il primo lotto di lavori. La scelta è ricaduta su questa professionalità per «la necessità tecnica e culturale di garantire un intervento coerente con quanto già realizzato armonizzando il tutto sull’intero apparato decorativo e garantendo lo stesso livello qualitativo, stilistico ed estetico» come specificato nella determina. Il costo delle operazioni sarà compreso nel finanziamento complessivo stanziato dal Cipe nel 2017 di un milione di euro.
IL PRIMO LOTTO
È stato completato, già da diverso tempo, il primo lotto di lavori, grazie a un finanziamento di 1,5 milioni da parte della Regione Liguria che all’indomani del sisma aveva messo a disposizione la cifra per il restauro del bene.
Il cantiere di restauro aveva preso il via nell’aprile del 2014 ed è terminato nel 2017.
D’altra parte l’edificio, risalente nel suo aspetto attuale al XVII secolo, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.
IL RESTAURO DEGLI APPARATI
In quell’occasione avvenne il consolidamento e il restauro delle superfici voltate. Ora si deve completare il restauro dal cornicione di imposta delle volte fino a terra, compresa la zona dell’altare principale con i marmi, gli stucchi, gli intonaci, alcuni lacerti di affresco.
NATALE 2022
«Se tutto filerà liscio per primavera riusciremo ad avviare il cantiere e a chiuderlo entro Natale 2022» spiega il Rup. Per quest’ultima tranche di lavori c’è stato uno stanziamento di un milione di euro avvenuto nel 2017 con delibera Cipe 112.
IL LUOGO DI APPARIZIONI
Il santuario è molto amato dagli abitanti di tutta la città e in particolare dai roiani, che tramandano da generazioni la sua storia: fu edificato nel 1625 come ampliamento della medievale chiesetta di San Leonardo sul luogo di un’apparizione delle Vergine Maria.
È posto sulla sommità della frazione di Poggio di Roio di fronte a una Croce che la leggenda vuole portata da alcuni cavalieri di ritorno da una crociata in Terra Santa. Successivamente divenne luogo di pellegrinaggio per effetto di alcuni miracoli invocati e risolti dalla Madonna della Croce di cui il Santuario conservava la statua cinquecentesca fatta realizzare ancora prima dell’edificazione della chiesa.
All’interno anche gli apparati pittorici raccontano la storia del Santuario e delle apparizioni miracolose.
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