Sarà una Perdonanza blindata Alla Porta Santa a piccoli gruppi

Il corteo solo con il Comune dell’Aquila, Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce Il percorso sarà brevissimo e partirà dalla Villa. Martedì riunione in prefettura per la sicurezza
L’AQUILA. Un po' come nel 2009, quando il terribile sisma condizionò lo svolgimento della manifestazione, o il 2016, dopo il terremoto di Amatrice, con un evento "listato a lutto" e ridimensionato, anche quest'anno la Perdonanza celestiniana subirà delle modifiche sostanziali.
Una celebrazione ridotta e cambiata nel percorsi, a causa dell'emergenza coronavirus che impone il distanziamento, ma ugualmente suggestiva. Il corteo, che in realtà sarà un semplice "trasporto della Bolla", in quanto la normativa del Governo non ne consente ancora lo svolgimento, partirà dalla Villa Comunale per arrivare, a piccole tappe, a Collemaggio, dove si rinnoverà il rito dell'apertura della Porta Santa. Ingressi a gruppi, per lucrare l'Indulgenza Plenaria, e tragitto obbligato, a senso unico. Non si potrà entrare senza mascherina.
MISURE DI SICUREZZA. I dettagli verranno messi a punto nella riunione di martedì del Comitato sicurezza e ordine pubblico, in programma in prefettura. Lo sforzo che il prefetto, Cinzia Torraco, sta mettendo in atto insieme alle forze dell'ordine è imponente per tenere alta la soglia di sicurezza e garantire il rispetto di tutte le norme in vigore. Sarà necessario fare qualche aggiustamento e uno dei primi ritocchi riguarda proprio lo storico corteo della Perdonanza, che annualmente accompagna la Bolla dalla sede municipale fino alla basilica di Celestino. Quest'anno non sarà possibile mantenere lo stesso percorso, né far sfilare tutte le istituzioni con i gonfaloni e i gruppi storici, ma solo una rappresentanza della municipalità aquilana, insieme alla Dama della Bolla, al Giovin signore, alla Dama della Croce e a un numero ridottissimo di figuranti. Questa l'indicazione al momento. Dalla Villa Comunale a Collemaggio si muoverà a piccoli gruppi anche il pubblico, in una sorta di percorso parallelo rispetto al corteo, per evitare assembramenti.
PORTA SANTA. Il servizio d'ordine, supportato dai volontari e dalla Portezione civile, assicurerà che tutto fili liscio, anche per il passaggio sotto la Porta Santa, il momento più significativo della Perdonanza, ma quest'anno anche il più delicato. Alle 18, dopo la celebrazione della Messa all'aperto, davanti al sagrato di Collemaggio, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna, procederà al rito dell'apertura della Porta Santa. Da quell'istante, i fedeli potranno accedere in chiesa, secondo un percorso ben definito dalle transenne e a piccoli gruppi, mantenendo il distanziamento di un metro. In basilica si entrerà solo indossando la mascherina e sarà obbligatorio seguire il tracciato a senso unico che passerà anche davanti al mausoleo di Celestino V, sul lato destro di Collemaggio, per percorrere la navata fino all'ingresso principale, dove è previsto il deflusso dei fedeli. «Il rispetto della sicurezza e del distanziamento», dichiara don Carmelo Pagano Le Rose, componente del Comitato Perdonanza, «non deve scoraggiare la partecipazione alla manifestazione, che va vissuta quest'anno, anche in virtù del riconoscimento Unesco, con grande gioia e coralità».
SCUOLA DEL PERDONO. «L'Aquila è una città che ha la vocazione, attraverso la Perdonanza, ad indicare l'apertura al dialogo e alla riconciliazione. Può essere considerata una scuola del Perdono», dice don Carmelo. «La Perdonanza deve avere una cornice di festa, ma in continuità con le tematiche di Celestino V. Non può diventare un contenitore atematico di spettacoli. Anche i momenti ricreativi devono contribuire ad elevare lo spirito e su questo bisognerà continuare a lavorare nei prossimi anni».
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