Sasso dal cavalcavia centra l’auto degli attori Fresi e Benvenuti

Il lancio dal ponte di San Pelino, perforato il parabrezza della vettura. Trovate altre pietre sull’asfalto I due tornavano a Roma dopo uno spettacolo nel Chietino: «Sono criminali da strapazzo»
AVEZZANO. Stavolta non è una commedia e c’è poco da ridere. Gli attori Stefano Fresi e Alessandro Benvenuti sono stati protagonisti di un inquietante lancio di sassi da un cavalcavia mentre percorrevano l’A25 in direzione della capitale. La loro auto è stata centrata da un sasso scagliato da uno dei ponti che attraversa l’autostrada. Fresi e Benvenuti stavano rientrando a Roma dopo aver messo in scena uno spettacolo teatrale a Gessopalena, nel Chietino. Il parabrezza è stato perforato da un sasso e Benvenuti, che viaggiava sul lato passeggero e indossava la cintura di sicurezza, è stato colpito sull’addome e da alcune schegge, senza riportare ferite. Il vetro del Suv F-Pace della Jaguar gli ha evitato conseguenze drammatiche. Alla guida c’era Fresi.
LA RICOSTRUZIONE. Il folle episodio è avvenuto dopo la mezzanotte nel tratto autostradale che attraversa Avezzano, nei pressi della frazione di San Pelino. Fresi, 46 anni, attore romano noto per aver partecipato e ricoperto ruoli importanti nel cinema, come quello del Secco nel film drammatico “Romanzo criminale”, oppure Alberto Petrelli nella pellicola “Smetto quando voglio”, viaggiava insieme al collega e amico, Benvenuti, il celebre commediografo e regista toscano, perché insieme stanno portando in tutta Italia una commedia ispirata a Don Chisciotte. Così anche a Gessopalena. Il sasso è stato lanciato da un cavalcavia che collega col vecchio paese di San Pelino. Come un proiettile, la pietra ha perforato il parabrezza della vettura. La velocità dell’auto e l’altezza di oltre 10 metri da dove è stato lanciato potevano rendere il sasso un’arma micidiale. Il conducente ha proseguito la marcia fino a raggiungere la stazione di servizio Montevelino Nord, nel territorio comunale di Magliano de’ Marsi. A quel punto si è fermato e ha chiesto aiuto.
«CRIMINALI DA STRAPAZZO». «Una bruttissima esperienza», dice Fabrizio Calabrese, il manager di Benvenuti, raggiunto telefonicamente dal Centro, «Alessandro è stato colpito da questo sasso che ha bucato il parabrezza e gli è finito all’altezza dello stomaco. Ha raccontato di avere visto delle ombre sul cavalcavia». Decisamente provato anche Fresi: «Poteva succedere una tragedia, ci hanno tirato questo sasso dal cavalcavia. Non volevo spargere la notizia perché questi delinquentelli, criminali da strapazzo, sono pure più contenti di avere colpito un obiettivo mediaticamente più importante per loro. Non avrei detto niente a nessuno, ma qualcuno in autogrill ha diffuso la notizia a qualche giornalista e molti si sono preoccupati. Per questo non avrei voluto dire nulla, né che la notizia si spargesse. Molte persone si sono preoccupate molto più del dovuto, ma stiamo benissimo. Ci sono danni alla macchina, ma chi se ne frega». «Ci sono andati un po’ di vetri negli occhi», prosegue Fresi, «soprattutto ad Alessandro perché il sasso è andato dalla parte sua. Solo per un miracolo sono riuscito a mantenere il controllo dell’auto, per fortuna non abbiamo riportato ferite ma lo spavento è stato davvero tanto. Comunque, dopo i controlli della Stradale, che ha trovato più di un sasso sotto al cavalcavia, e un paio di ore di attesa, ci siamo rimessi in moto, a quel punto era calata la nebbia, e l’abbiamo presa a ridere... ci siamo guardati, non era proprio serata, ci saremmo dovuti fermare invece di ripartire dopo lo spettacolo».
LE INDAGINI. Sull’A25 sono intervenuti la polizia stradale di Pratola Peligna e il personale di Strada dei Parchi. Sul cavalcavia sono arrivati i carabinieri di Avezzano che hanno avviato le indagini al fine di rintracciare i responsabili del lancio. Si tratterebbe, secondo quanto emerso dai primi rilievi, di più persone. Un ulteriore sopralluogo è stato eseguito dagli uomini della società autostradale anche al mattino, al fine di rinvenire ulteriori sassi lanciati durante la notte. È stato confermato dalle forze dell’ordine e dalla società autostrada che sono stati diversi – almeno otto – i sassi lanciati sulle auto in corsa. Pietre ritrovate sull’asfalto. Si cercano eventuali testimoni di quanto accaduto. Anche il minimo indizio può aiutare gli inquirenti a risalire agli autori del lancio.
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