Sballo da vodka, in coma etilico a 14 anni

Minorenne soccorsa dal 118 in piazza Risorgimento. Lo psichiatra Di Salvatore: «C’è chi vende alcol, farò una denuncia»
AVEZZANO. Ragazzina minorenne finisce in coma etilico per avere ingerito una massiccia dose di alcol. Soccorsa dal 118, è finita in ospedale prima di riprendersi. E non è un caso isolato. Al riguardo, lo psichiatra e psicoterapeuta Adelmo Di Salvatore, responsabile del Servizio tossicodipendenze della Asl ed esperto di alcologia, ha annunciato che presenterà una denuncia alle autorità contro ignoti per fare da deterrente alla vendita di alcolici in qualche locale anche ai minorenni.
L’ULTIMO EPISODIO. La 14enne è stata soccorsa da un’ambulanza in piazza Risorgimento ed è finita in ospedale. Secondo la ricostruzione, la minorenne ha perso conoscenza ed è stato necessario chiedere l’intervento del 118 che è arrivato davanti alle scuole Corradini-Fermi per soccorrere la ragazzina. Anche un altro minorenne è finito nelle stesse condizioni alcuni giorni prima, sempre nella stessa zona, diventata luogo di ritrovo di ragazzini. Pare che la minorenne si sia ubriacata con della vodka fino a perdere i sensi.
DIVIETI INFRANTI? «Farò una denuncia alla Procura contro ignoti per chi vende bevande alcoliche a minori», ha spiegato Di Salvatore, «visto che la legge vieta la vendita e la somministrazione a chi ha meno di 18 anni. Stesso discorso per i neopatentati o minori di 21 anni, che non possono assumere alcun tipo di alcolico prima di mettersi alla guida». Di Salvatore fa riferimento al divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni in vigore da febbraio 2017, visto che la normativa precedente disponeva solo il divieto di vendita. In passato, infatti, a causa della confusione normativa, si decise di ritenere ammissibile la somministrazione di alcol ai maggiori di anni 16, lasciando tuttavia ai singoli imprenditori la scelta di libertà operativa.
CHE COSA SI RISCHIA. Con l’attuale divieto, le violazioni sono punite con multe da 250 euro a 1.000 euro. Qualora il fatto fosse commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro con sospensione dell’attività per tre mesi. Il divieto riguarda i minori di anni 18. Ben più grave la somministrazione ai minori di anni 16, in quanto si va sul penale.
EMULAZIONE E SBALLO. Ma cosa c’è dietro a questo comportamento che spinge i ragazzini a superare il limite e a rischiare serie conseguenze per la loro salute? «Il motivo principale di questo atteggiamento che porta a sballarsi», ha spiegato Di Salvatore, «è quello di non perdere la faccia di fronte agli altri, emulare gli altri, sentirsi grande di fronte agli amici. Non ci sono altre motivazioni esistenziali e altre questioni come la depressione. L’emulazione è la causa principale di tale fenomeno». I ragazzi danno vita al cosiddetto binge drinking, cioè l’assurda moda di bere 5 bicchieri di alcol in poco tempo in modo da ubriacarsi prendendo il controllo di sé.
«DANNI ALLA SALUTE». Le conseguenze di un abuso di alcol sono spesso sottovalutate, quasi sempre anche ignorate. «Secondo gli ultimi studi internazionali, che confermano quello che sostengo da trent’anni», ha aggiunto Di Salvatore, «dicono che qualsiasi quantità di alcol etilico è dannoso per la salute. La quantità raccomandata è attualmente pari a zero. L’apparato enzimatico di un giovane non è ancora sviluppato per smaltire l’alcol in maniera adeguata. Il cervello degli adolescenti si va plasmando e si completa nella sua formazione soltanto verso 26-28 anni e quindi i danni che subiscono i giovani sono enormi, perché soprattutto le zone deputate alla attività di concentrazione, di attenzione, di memoria, di raziocinio e capacità di scelta vengono menomate per sempre. In alcune risonanze magnetiche relative a giovani che hanno fatto uso massiccio di alcol sono state riscontrate lesioni identiche a quelle che compaiono nel cervello degli anziani».
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