Sbloccati cantieri per 3 milioni e mezzo Il nodo Porta Leoni

Pubblicato il 68° elenco di contributi per gli edifici privati In consiglio comunale approda il parcheggio sotto le mura
L’AQUILA. Ieri mattina sull’albo pretorio del Comune è stato pubblicato il 68° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con due allegati. Valore complessivo dell’elenco 3,5 milioni. Molte le pratiche delle frazioni e nell’allegato 1 sostanziose rettifiche in aumento per alcuni aggregati del centro storico tra cui 100.000 euro in più a un palazzo tra via dei Ghibellini, via San Marciano e via del Seminario si presume per gli apparati decorativi, Nell’allegato 2 c’è un solo aggregato di San Vittorino tra corso Amiterno e via della Torre che avrà 2,3 milioni di euro. Sull’albo pretorio sono stati pubblicati pure altri avvisi tra cui uno si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche”, un altro è per la “Comunicazione del contributo massimo concedibile” con la richiesta di presentazione del progetto parte seconda e uno è il “Quarto elenco dei beneficiari del contributo integrativo”, cioè l’aumento del tre per cento in base a un recente decreto dell’Ufficio speciale. CONSIGLIO COMUNALE. Dopo le fibrillazioni della maggioranza di centrodestra in commissione (poi rientrate) sta per approdare in consiglio comunale (anche se la seduta di giovedì è stata rinviata a data da destinarsi per motivi tecnici) la delibera sul protocollo d’intesa tra il Comune e l’Ater che dà il via libera all’abbattimento delle case popolari ex Incis in zona Porta Leoni per realizzare, al loro posto, un parcheggio da una novantina di posti auto. Il protocollo prevede una permuta (11 milioni) che consentirà all’Ater (proprietario delle case ex Incis) di avere – in cambio degli edifici che saranno demoliti – una serie di alloggi equivalenti che il Comune ha ottenuto in proprietà grazie a una discussa norma post-sisma. “Fino agli anni Quaranta del secolo scorso”, è scritto nella relazione al progetto allegata alla delibera, “l’area di Porta Leoni è rimasta integrata nel sistema di orti urbani che separa il margine della città storica dalla cinta muraria. A partire dal secondo dopoguerra tale zona di rispetto, lungo l’intera cinta urbica, è stata diffusamente fatta oggetto di interventi prevalentemente residenziali, quasi sempre di iniziativa pubblica. Come emerge dall’analisi delle carte storiche a partire dal XX secolo il nuovo quartiere di Santa Maria di Farfa, cui l’area di Porta Leoni appartiene, inizia a prendere forma intorno a un sistema di spazi ed edifici pubblici di elevato livello storico-architettonico con al centro la basilica e il convento di San Bernardino. L’area proprio a ridosso di Porta Leoni, rimasta a lungo inedificata, fu interessata a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso dalla costruzione di edifici a carattere produttivo e di edilizia residenziale economica e popolare profondamente incongrui, per tipologia edilizia, qualità architettonica e dimensioni, rispetto al contesto circostante. In particolare, l’ex Iacp (oggi Ater) realizzò un edificio residenziale originariamente destinato ai militari di stanza al limitrofo Distretto composto di 55 unità immobiliari e relative pertinenze”. Edificio che fra qualche tempo sarà demolito per far spazio a un parcheggio.
EX INAM. Nel prossimo consiglio si parlerà anche, grazie a una mozione dei consiglieri Stefano Palumbo e Stefano Albano, del parcheggio che doveva essere realizzato al posto dell’edificio ex Inam in via XX Settembre di proprietà dell’Asl che ne sta invece progettando la ristrutturazione per farne un centro direzionale.
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