Sbloccati i fondi per le imprese del cratere

6 Ottobre 2021

Dieci milioni per favorire l’accesso al credito. L’annuncio di Liris e del presidente della Fira, D’Ignazio

L’AQUILA. Quasi 10 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese del cratere.
La Regione, pubblicando l’avviso per la selezione dei Confidi, ha finalmente sbloccato le risorse stanziate tramite il fondo Restart per sostenere il tessuto economico e produttivo dei territori colpiti dal sisma 2009.
L’annuncio è stato dato ieri in conferenza stampa dall’assessore regionale al Bilancio e alle Aree interne, Guido Liris, e dal presidente della Fira, società regionale affidataria della gestione delle risorse, Giacomo D’Ignazio.
RISORSE E RITARDI
Il plafond dell’intervento ammonta a 9,5 milioni.
Si tratta di risorse che erano state stanziate nel 2019 dalla precedente giunta regionale e che, per una serie di ritardi, erano rimaste chiuse nel cassetto, suscitando polemiche e rimostranze da parte di associazioni di categoria, come Apindustria, che rappresentano il mondo della piccola e media impresa.
LA MISURA
Le linee di intervento previste sono due: la “A”, che destina 4,7 milioni circa al rilascio di garanzie ex novo, su finanziamenti fino a 100 mila euro, alle micro e piccole imprese attraverso i Confidi selezionati con l’avviso; e la “B”, che concede contributi in conto capitale per altrettanti 4,7 milioni a fondo perduto, nella misura massima del 40% del finanziamento deliberato, in favore delle micro e piccole imprese beneficiarie del finanziamento bancario garantito con le risorse della linea “A”. Secondo una stima, le imprese potenzialmente beneficiarie dei contributi sono tra le 200 e le 300. «È uno strumento per rendere protagoniste le piccole e medie imprese che hanno subito gli effetti dei lockdown e che erano già in difficoltà», ha detto l’assessore Liris, ricordando come «tra fondo perduto, Fesr e altri strumenti, le risorse messe a disposizione dalla Regione ammontano a 56 milioni di euro. Abbiamo parlato con le imprese, c’è stato un lungo confronto. La richiesta è stata quella di metodi snelli e rapidi. Il fondo perduto è stato quello individuato come il più efficace».
«La conduzione di questo ulteriore fondo, posto accanto alle risorse gestite già o che ci troveremo a gestire nel prossimo futuro, farà di Fira sempre più un punto di riferimento solido nel panorama economico e imprenditoriale abruzzese», ha detto D’Ignazio, annunciando che la pubblicazione sul Bura del bando rivolto ai Confidi – gli interessati sono quelli dell’Aquila e altri che insistono nel Teramano, nei 21 comuni della provincia che ricadono nel cratere sismico – è prevista per oggi. A seguire, sarà pubblicato l’avviso.
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