Sbocciano fiori in ricordo delle 309 vittime del sisma

Ecco le spille presentate nel giorno della nascita di Antonietta Centofanti
L’AQUILA. Un fiore forte, resistente, tenace, come la città dell’Aquila, in grado di rinascere dopo la distruzione, nonostante la sofferenza, nonostante il dolore. È un crocus di colore viola, il fiore dello zafferano, raffigurato su una spilla che verrà distribuita gratuitamente, il simbolo individuato dal Comune per ricordare le 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009. Il Fiore della Memoria potrà essere indossato nel periodo delle celebrazioni e ricorrenze che si svolgeranno per commemorare le vittime di quella terribile notte. A presentarlo, ieri mattina, il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco di Pizzoli, e coordinatore dei sindaci del cratere 2009, Gianni Anastasio, il sindaco di Fossa, Fabrizio Boccabella, in rappresentanza degli altri centri colpiti dal terremoto tredici anni fa, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Teresa Torraco, rappresentanti dei familiari delle vittime e della diocesi, della casa famiglia “Immacolata concezione” di San Gregorio, e due giovani ciclisti della nazionale ucraina under 23 ospiti in città che la sera del 5 aprile accenderanno il braciere al Parco della Memoria.
IN RICORDO DI ANTONIETTA
«In questa giornata Antonietta Centofanti avrebbe compiuto gli anni ed è a lei che dedichiamo questa iniziativa e un pensiero commosso, essendo stata l’anima di battaglie e iniziative per mantenere vivo il ricordo del nostro dramma», ha esordito il sindaco Biondi, «da tempo riflettevamo su quanta forza comunicativa – in termini di sentimento, di memoria, di appartenenza, di identità – ci può essere in una spilla di materiale povero, come nel caso del red poppy, il papavero rosso del Regno Unito».
DALL’AQUILA ALL’UCRAINA
La scelta è ricaduta su un fiore resistente, tenace, che porta in sé il germe della vita, con i suoi preziosi pistilli, fonte di lavoro e di benessere. «La spilla», ha spiegato il primo cittadino, «è un cameo dell’Aquila, teatro di dolore e di rinascita, che contiene in sé la sofferenza di tutte le vittime dei disastri italiani, così come ha sempre voluto la cara e indimenticata Antonietta Centofanti, e oggi, di tutte le vite spezzate in Ucraina da una feroce guerra di aggressione».
SIMBOLO DI RINASCITA
Indossato anche negli anni a venire, il fiore vuole essere il simbolo di una tragedia e di una rinascita, di una comunità dispersa e ritrovata, di una terra oltraggiata e riscattata: un fiore simbolo della rifioritura della vita in ogni parte del mondo toccata dal male, dalla sofferenza, dall’ingiustizia. «La mia speranza è che nei prossimi anni si possa organizzare con il Fiore della Memoria una raccolta fondi da destinare al sociale e in beneficenza», ha spiegato Biondi.
DISTRIBUZIONE
Le spille verranno consegnate idealmente all’intera città, mentre sono stati invitati a indossarla il prossimo 6 aprile, provvedendo al recapito, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del consiglio, Mario Draghi, e i presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e della Camera, Roberto Fico. La distribuzione delle spille è iniziata in tutte le scuole. Il Fiore sarà disponibile gratuitamente anche in tutte le tabaccherie aderenti al circuito Fit, mentre una parte sarà consegnata ai partecipanti alla fiaccolata della sera del 5 aprile. «L’invito che rivolgo a tutti è di indossarlo nei giorni in cui si svolgeranno le iniziative per l’anniversario del sisma», ha concluso Biondi.
GLI APPUNTAMENTI
Dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, martedì prossimo tornerà la tradizionale fiaccolata. Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle 21 nell’area antistante il tribunale, in via XX Settembre, con partenza fissata alle 21.30. Dopo la sosta davanti all’ex Casa dello Studente, quest’anno l’arrivo del corteo è previsto al Parco della Memoria, di piazzale Paoli, dove verrà data lettura dei nomi delle vittime e sarà acceso il braciere della memoria da uno degli atleti della nazionale ucraina di ciclismo, con la supervisione di un vigile del fuoco. Alle 24, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, sarà officiata la messa per le vittime del sisma dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera. Alle 3.32 dal campanile delle Anime Sante risuoneranno 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime. Il 6 aprile alle 10.30 è previsto un momento di raccoglimento davanti alla Casa dello Studente e, a partire dalle 11, si svolgerà, al Parco della Memoria, un Open mic, un momento di riflessioni aperte. Al termine sarà piantumato un albero. In questa giornata sarà proclamato lutto cittadino; verrà disposta l’esposizione a mezz’asta delle bandiere sugli edifici pubblici.
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