Scacco al giro di droga in città: la ordinavano da tutto l’Abruzzo

6 Maggio 2023

In 29 sono nei guai: molti vivono all’Aquila, altri tra la Marsica, Pescara, Lanciano e Alba Adriatica Un indagato ha tentato di investire un agente, un altro è coinvolto nella rapina alla gioielleria Ranieri

L’AQUILA. Mezzo grammo di cocaina fruttava 45 euro, mentre 5 grammi di marijuana venivano venduti a 50 euro. Alcuni assuntori abituali acquistavano 5 grammi di cocaina alla volta pagando tra i 400 e i 450 euro. Talvolta veniva spacciato anche l’hascisc. Un giro d’affari illegale, secondo gli inquirenti, che non si è fermato nemmeno durante il lockdown e che ora vede 29 indagati accusati a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale (uno degli indagati ha tentato di investire un agente della Mobile a un posto di blocco sulla statale 5) ed evasione dai domiciliari per vendere la droga.
L’inchiesta è del sostituto procuratore Guido Cocco, che ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini. Per lo più la droga veniva acquistata su “ordinazione” nell’abitazione di uno degli indagati. In alcuni casi lo stupefacente, nascosto nel reggiseno, veniva consegnato dai “corrieri” anche a domicilio o sul luogo di lavoro, come nel caso di un professionista che si faceva recapitare le dosi direttamente in farmacia. Le consegne avvenivano anche “fuori zona”: a San Pelino, frazione di Avezzano, veniva consegnata una dose di cocaina ogni 2 giorni. In questo caso l’acquirente pagava 60 euro per un grammo. In altri casi ancora il luogo dello scambio con i clienti veniva concordato con messaggi scambiati via WhatsApp, Telegram, Messenger e altri social. La droga, infine, veniva custodita anche in una casa di Alba Adriatica di uno degli indagati.
Nel registro degli indagati sono finiti Salvatore Moreci, 55 anni originario di Termini Imerese e residente all’Aquila, coinvolto anche nella rapina alla gioielleria Ranieri dove è ritenuto il basista e il guidatore dell’auto della fuga; Dorian Biba (41) albanese senza fissa dimora attualmente irreperibile; Kujtim Mustafi (27) macedone residente ad Assergi; Orlando Migliozzi (61) dell’Aquila; Klajdi Belaj (23) e Lulezim Belaj (24) entrambi albanesi residenti a Cese di Preturo; Luca Soccorsi (44) di Paganica; Andrea Marinangeli (36) detto Tazza dell’Aquila; Costantin Alexandru Covaci (25) romeno residente a Tornimparte; El Mati Ettalhaouy (47) e Abddellah Elahasbi (35) entrambi marocchini residenti a Celano; Irfan Sulejmani (60) macedone residente e Poggio Picenze; Franco Marra (57) dell’Aquila; Enzo Gargivolo (42) di Pescara; Rosetta Cirelli (34) di Termoli; Ahmed Gaballa (24), Hassan Mohamed Anmed Abdo (22) e Ahmed Khidhr (20) tutti egiziani residenti all’Aquila di cui uno in una comunità; Mujadin Dashi (36) kosovaro e Alesio Xafa (23) albanese entrambi residenti a Lanciano; Daniela Tala (25) romena residnete all’Aquila; Ervin Shahaj (21) albanese; Mateo Isufaj (22) detenuto in Albania; Hristo Konomi (21) greco e domiciliato in una comunità; Stefano Valente (33) di Paganica; Ughetto Giuseppe Cavatassi (59) venezuelano residente ad Alba Adriatica; Rossi Roberta (49) di Paganica; Michela Marchetti (35) nata a Roma residente a Camarda e Valentina Vespa (37) di Pianola. Gli agenti della Mobile si sono avvalsi di intercettazioni ambientali, telefoniche e di videoriprese.
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