Scacco alla gang della droga

4 Aprile 2017

Otto arresti fra Pratola, Celano, Popoli e Silvi. Altri 27 indagati. Sequestrata una pistola

PRATOLA PELIGNA. Dodici persone raggiunte da misure cautelari, di cui cinque finite in carcere, tre agli arresti domiciliari e quattro sottoposte all’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. E ancora: ventisette indagati e diciotto perquisizioni domiciliari.

Questi i risultati principali dell’operazione denominata “Kanun”, portata avanti dai carabinieri della compagnia di Popoli a partire dal 2015 e concretizzata in una serie di blitz e arresti eseguiti ieri all’alba in collaborazione con i militari dell’Arma di Sulmona, Avezzano e Giulianova, oltre alle unità cinofile di Chieti (in totale 70 uomini), che ha smantellato un’organizzazione formata da cittadini albanesi dedita al traffico di sostanze stupefacenti come cocaina, eroina, hascisc e marijuana.

Gli arresti sono stati eseguiti a Pratola Peligna, base della banda criminale, Popoli, Celano e Silvi Marina.

A disporre le misure cautelari è stato il gip del tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, su richiesta di Stefano Gallo, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila.

Le indagini, scaturite nel 2015 dopo l’arresto a Popoli di un italiano noto alle forze dell’ordine per spaccio di eroina, sono state condotte dal tenente Tonino Marinucci e dai suoi uomini. Furono raccolte informazioni, anche dai tabulati telefonici, che fecero emergere una stretta relazione con Gezim Sulejmani, 43enne albanese residente a Popoli già noto per vicende legate alla droga.

Da quel momento, nell’ultimo anno e mezzo, sono state numerose le intercettazioni sia ambientali che telefoniche, oltre ad appostamenti e pedinamenti, che hanno consentito di ricostruire come tra Pratola Peligna e Popoli fosse presente una vera organizzazione criminale che al suo vertice aveva tre albanesi (Festim Osmani, Ramilli Mondi e Gezim Sulejmani) e un kossovaro (Senad Meliqi), due dei quali cugini.

Ognuno agiva in autonomia in una precisa zona di competenza e tra di loro non si incontravano mai, ma comunicavano solo tramite passaparola.

L’approvvigionamento della droga avveniva da Roma, Milano, Pescara e dalle Marche, da un lato per spuntare prezzi concorrenziali e dall’altro per non restare mai a secco con i rifornimenti.

Lo scambio delle sostanze stupefacenti tra i quattro avveniva nelle campagne dell’Aquilano, nella zona al confine con il territorio di Popoli: il primo scaricava la droga e il secondo dopo un po’ andava a ritirarla. Una serie di scambi è stata immortalata dalle videocamere piazzate dai militari dell’Arma. Nemmeno nelle conversazioni telefoniche, la maggior parte delle quali in lingua albanese, veniva menzionata la droga ma solo riferimenti a “il pacco marrone con la gomma interna” o “un buon caffè, un pacchetto di sigarette o una birra”.

Anche i proventi della vendita della droga venivano gestiti in modo unitario: da un lato si utilizzava il denaro per riacquistare le sostanze stupefacenti e dall’altro per il mutuo soccorso degli appartenenti al sodalizio.

L’indagine ha portato al sequestro in totale di un chilo e 300 grammi di droga, mentre ieri mattina sono stati sequestrati altri 30 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento della droga e 9mila euro in contanti, ma anche una pistola, dei grimaldelli e delle manette.

In carcere, tra Sulmona e Pescara, sono finiti Festim Osmani, 31enne albanese residente a Pratola Peligna, Ramilli Mondi, 41enne albanese residente a Pratola, Gezim Sulejmani, 44enne albanese residente a Popoli, Hekuran Caca, 25enne albanese a Pratola e Senad Meliqi, kossovaro di 28 anni residente a Celano (difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro). Ai domiciliari Adelina Stefanescu, 30enne rumena, Ornela Osmani, 25enne albanese e Ardian Kurti, 30enne albanese, tutte e tre residenti a Pratola. Obbligo di dimora per Jurgen Gjergji, 20enne albanese, Ioana Lacramioara Zamfiroiu, 23enne rumena, Vincenzo Zimei, 41enne di Popoli (unico italiano coinvolto) e Leonard Peqini, 24enne albanese, tutti residenti a Pratola Peligna.

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