Scalinata di ponte Capograssi deturbata dai graffitari

SULMONA. I portici di piazza Capograssi e la scalinata del ponte Capograssi nel mirino dei vandali e dei graffitari. Dopo il centro storico, anche i quartieri a ridosso della zona antica della...
SULMONA. I portici di piazza Capograssi e la scalinata del ponte Capograssi nel mirino dei vandali e dei graffitari.
Dopo il centro storico, anche i quartieri a ridosso della zona antica della città sono finiti in balia degli imbrattatori di muri. E non solo. Sporcizia, degrado e abbandono caratterizzano la scalinata che collega ponte Capograssi con la circonvallazione orientale, quotidianamente frequentata da studenti e lavoratori pendolari.
Negli anni scorsi, la struttura era stata al centro di un insolito progetto di recupero grazie al quale è stata valorizzata dal lavoro dei graffitari professionisti. Poi, i colorati disegni sono stati coperti da scritte e scarabocchi, così come la sporcizia ha invaso i gradini. Stesso discorso per i portici di piazza Capograssi, dove si affacciano diverse attività commerciali e abitazioni.
Qui i cestini dei rifiuti non sono quasi mai svuotati, sul pavimento c’è un tappeto di cicche di sigarette e sono abbandonati rifiuti di ogni genere. In particolare nei week end lattine, bottiglie vuote e cartacce sono ovunque. Le lamentele sono all’ordine del giorno ma finora non è stato messo in atto nessun intervento.
Le richieste dei residenti di piazza Capograssi sono rimaste inascoltate.
«Sono anni che segnaliamo queste schifezze all’amministrazione comunale» racconta Fernando Paravano «e spesso pubblico anche foto su Facebook. Fino ad ora nessun risultato. E pensare che la gradinata di ponte Capograssi è utilizzata, giornalmente, anche da centinaia di studenti. Rinnoviamo dunque l’appello all’amministrazione Ranalli affinché si intervenga quanto prima per cancellare lo scempio».
Nelle scorse settimane, il Comune di Sulmona aveva annunciato interventi in centro storico, perché i muri in alcune zone sono stati riempiti di graffiti e disegni. Ma anche in questo caso alla parole non sono seguiti i fatti.
Chiara Buccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

