Scalpellini al lavoro per la statua dedicata al mitico Girardengo

Castel di Sangro, sorpresa alla partenza della carovana rosa L’opera finirà a Rocca Pia dove il campione si ritirò dal Giro
CASTEL DI SANGRO. Una bella sorpresa per gli appassionati d’arte, ma soprattutto per quelli di ciclismo domenica mattina a Castel di Sangro, nel corso della partenza del Giro d’Italia. Alcuni scalpellini si sono messi al lavoro attorno a una grossa pietra della Maiella per realizzare il monumento che ritrae il primo vincitore del Giro d’Italia, Costante Girardengo e che sarà collocato nello stesso punto della vecchia Napoleonica, subito dopo l’abitato di Rocca Pia dove esattamente cento anni fa, stravolto dalla fatica, scese dalla bicicletta fece una croce per terra pronunciando la storica frase: «Da qui non mi muovo».
«Non a caso abbiamo scelto questa tappa del Giro d’Italia per presentare questo meraviglioso lavoro che sarà inaugurato il 2 giugno nel corso del consiglio comunale straordinario a Rocca Pia», afferma il presidente del Panathlon di Sulmona e promotore dell’iniziativa, Luigi La Civita. «Sono tanti gli scultori che stanno lavorando da qualche settimana su questa statua che celebra il primo campionissimo del ciclismo, Girardengo, che si ritira sul Piano delle Cinque Miglia, con un gesto, tracciando una croce, anteponendo il valore dell’uomo e della vita a quello del successo e dello sport. Per questo Girardengo per noi rappresenta un’icona sulla quale dobbiamo costruire il ciclismo in questo territorio». Presente alla partenza della tappa interamente abruzzese anche Ugo Del Castello, autore di tanti libri sulla storia dello sci a Roccaraso e dal quale è partita l’idea di una statua da dedicare a Girardengo, a un secolo dal famoso episodio nel quale si ritirò dal Giro che stava dominando. «È per me oggi motivo di orgoglio essere presente davanti a questa statua, perché alcuni anni fa lanciai l’idea di realizzare sul piano delle Cinque Miglia un monumento o una stele, per ricordare questo gesto simbolico, ma concreto, di Costante Girardengo, soprattutto perché questo monumento possa testimoniare, al passaggio di ogni Giro d’Italia e anche alla sosta di ogni turista, e non solo, quello che accadde cento anni fa», ha spiegato Del Castello.
L’appuntamento è per domenica 2 giugno. A 100 anni esatti dal Giro d’Italia del 1921, la statua verrà collocata nei pressi della chiesetta della Madonna delle Grazie, luogo incantevole e ricco di storia, segmento ancora intatto dell’antica Napoleonica che univa la Valle Peligna al comprensorio dell’Alto Sangro. (c.l.)
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