Scanno, finanziamenti al lago I sindaci sconfessano Gentile

12 Dicembre 2015

SCANNO. È polemica tra i sindaci di Scanno e Villalago e il commissario della Comunità montana Peligna. Quest’ultimo ha chiesto alla Regione Abruzzo di inserire nel Masterplan per il Sud un...

SCANNO. È polemica tra i sindaci di Scanno e Villalago e il commissario della Comunità montana Peligna. Quest’ultimo ha chiesto alla Regione Abruzzo di inserire nel Masterplan per il Sud un finanziamento di 5 milioni di euro per il lago. Pietro Spacone e Fernando Gatta hanno preso una netta posizione sull’argomento, sottoscrivendo una lettera di protesta all’assessore regionale alle Aree interne, Andrea Gerosolimo.

«Occorre chiarire le posizioni dei due Comuni sulle fughe in avanti per scelte politiche della Comunità montana peligna», afferma i due sindaci, «non giustificabili in testa a un commissario liquidatore. Le due municipalità dovranno essere promotrici del progetto strategico per la salvaguardia del lago di Scanno attesa l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’enorme ricchezza del bacino lacustre».

Nei giorni scorsi è stato Eustachio Gentile a invitare il governatore della Regione, Luciano D’Alfonso, a non dimenticare di inserire il lago di Scanno nel programma di investimenti pubblici sul territorio abruzzese che il governo Renzi si appresta a finanziare entro Natale.

Ma l’iniziativa non è piaciuta agli amministratori dei due paesi dell’alta Valle del Sagittario, che «avrebbero ricevuto il progetto di gestione del bacino lacustre soltanto per le definitive autorizzazioni».

A non gradire l’iniziativa del commissario della Comunità montana Peligna neppure il vice sindaco di Scanno, Antonio Silla. «Per onore di verità va detto che, tanto delle problematiche del lago quanto del collegamento Scanno-Roccaraso, l’amministrazione comunale ha da tempo investito la Regione, per il tramite dell’assessore Gerosolimo», commenta Silla, «e da ultimo va poi registrata la positiva sensibilizzazione sui problemi del bacino imbrifero messa in campo dal coordinatore di circolo del Pd, Antonio Spacone. Quindi se in sede di revisione del Masterplan riuscisse a trovare spazio una progettualità sul bacino lacustre saremmo felicissimi. Ricordiamo, tuttavia, che una legge sui laghi già esiste e che basterebbe rifinanziarla, per dare risposta alle collettività di Scanno e Villalago». Si tratta della legge regionale approvata nel 2000. «Gentile, se è compatibile politicamente con il suo incarico», aggiunge il vicesindaco, «pensi a svolgere il compito per cui è stato nominato e si attenga alle funzioni tecniche che la liquidazione richiede».

Massimiliano Lavillotti

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