Scanno, funzionario si prendeva i soldi del Comune

11 Novembre 2017

Arrestato per peculato. Secondo l'accusa si è anche autoassegnato indennità che non gli spettavano raggranellando così altri 17.500 euro. Accertamenti in altri paesi

SCANNO. Si è preso i soldi _ circa 80mila euro _ delle tasse comunali e inoltre e si è autoassegnato, in aggiunta al proprio stipendio, una serie di indennità che non gli spettavano raggranellando così altri 17.500 euro. Con l'accusa di peculato continuato i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro hanno arrestato il responsabile dell’area finanziaria dei Comuni di Scanno, Introdacqua e Rocca Pia: Cesidio Spacone, ragioniere di 61anni. L’arresto  è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Sulmona, Giovanna Bilò. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Sulmona Giuseppe Bellelli e condotte dai militari della stazione di Scanno, in collaborazione con la sezione di polizia giudiziaria della Procura sulmonese.

Tutto è partito  dalla denuncia  del sindaco di Scanno a settembre in merito a  un presunto ammanco nelle casse comunali. I militari hanno sentito numerosi dipendenti dei Comuni di Scanno, Introdacqua e Rocca Pia, dove il ragioniere svolge l’incarico di responsabile dell’area finanziaria e hanno eseguito perquisizioni negli uffici e in casa dell'indagato. Secondo quanto emerso, il funzionario nel biennio 2016-2017 si è appropriato di circa 80.000 euro in contanti, sottraendoli dalle casse del Comune di Scanno. Il denaro era provento di tributi vari (pagamento di parcheggi comunali, utilizzo del palasport, scuolabus, pagamenti di pubblicità e affissioni, occupazione di suolo pubblico, occupazione delle aree di mercato, proventi contravvenzionali, diritti di urbanistica e di segreteria). Inoltre, sempre secondo l'ipotesi d'accusa, Spacone, approfittando del proprio incarico, si è appropriato di 17.500 euro, sempre in danno del Comune di Scanno, assegnandosi in aggiunta al proprio stipendio una serie di indennità non spettanti. Il giudice, oltre a disporre l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, ha previsto per l’uomo, già sospeso dal Comune di Scanno,  la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio. E sono  in corso accertamenti per stabilire se risultino ammanchi anche dalle casse dei Comuni di Introdacqua e Rocca Pia.