Scanno, impianti da sci fermi e ancora senza un gestore

17 Novembre 2019

SCANNO. Preoccupano a Scanno la crisi occupazionale del settore edile e il fermo degli impianti sciistici. Il gruppo consiliare di opposizione “ScannoInsieme” ha chiesto la convocazione, entro 20...

SCANNO. Preoccupano a Scanno la crisi occupazionale del settore edile e il fermo degli impianti sciistici. Il gruppo consiliare di opposizione “ScannoInsieme” ha chiesto la convocazione, entro 20 giorni, di un consiglio comunale proprio per discutere dell’esclusione delle ditte edili locali dai bandi di alcuni lavori finanziati con 5 milioni di euro e della chiusura degli impianti di risalita del bacino di Monte Rotondo. «Il consistente finanziamento rischia di essere un treno perso per l’economia locale», commentano Amedeo Fusco, Antonio Silla e Mario Spacone, «ed è il caso che il sindaco Giovanni Mastrogiovanni spieghi perché nessun imprenditore edile scannese è stato invitato a partecipare alle gare per i lavori». A preoccupare la minoranza c’è anche la situazione del bacino sciistico di Monte Rotondo, chiuso e senza gestore. La stagione invernale è alle porte e le funivie rischiano di rimanere ferme con gravi ripercussioni sull’economia locale. I consiglieri comunali di opposizione nel corso della riunione presenteranno le loro proposte per la stabilizzazione e il rilancio della stazione sciistica poiché sembra tramontata anche l’idea della giunta di un’offerta per l’acquisto delle seggiovie della Valle Orsara, la società di imprenditori scannesi fallita nel febbraio 2006. (m.lav.)
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