Scatta la bonifica dei massi che minacciano Trasacco

17 Agosto 2018

Interventi con rocciatori e speciali reti per la sicurezza del versante di Monte Alto Il sindaco Quaglieri: «Pericoli per case e aziende, progetto da 400mila euro»

TRASACCO. Scatta l’operazione bonifica sul versante instabile del Monte Alto a Trasacco: l’amministrazione Quaglieri ha dato il via alle operazioni propedeutiche all’intervento di consolidamento e risanamento idrogeologico dell’area che sovrasta abitazioni, aziende, strade e la grotta Continenza, dove il Comune di Trasacco ha in programma un progetto per la valorizzazione a fini turistici del sito.
Il costo dell’opera di stabilizzazione del versante roccioso alle porte del paese ammonta a 400mila euro.
L’atteso intervento in materia di difesa del suolo, che sarà realizzato nelle aree a rischio molto elevato (R4-R3) del popoloso centro fucense, è stato caratterizzato da una serie di lungaggini della Regione (delibera consiliare numero 39/5 del 4 maggio 2010; determina dirigenziale numero DC21/71 del 30 novembre 2014) e da un ricorso post aggiudicazione dell’appalto avviato nell’anno 2016 e aggiudicato nel 2017. L’esito impugnato da un’impresa esclusa ha allungato ancora i tempi di realizzazione del progetto. Ora, però, si avvicina il momento della concretizzazione dei lavori.
Chiuso il tormentato iter amministrativo, quindi, l’amministrazione ha fatto scattare il conto alla rovescia per «far entrare in azione gli addetti ai lavori per la messa in sicurezza del versante roccioso pericolante su abitazioni, aziende agricole e strade sottostanti. La messa in sicurezza dell’area», afferma il sindaco Mario Quaglieri, «renderà stabile il versante del Monte Alto che interessa anche la Grotta di Continenza. Questo è un importante progetto di tutela del territorio e della popolazione».
Sul pendio roccioso entreranno in azione anche i rocciatori, esperti del settore per le operazioni in sospensione. La scaletta dell’intervento, comunque, si articolerà in diverse fasi, a partire dalla perlustrazione del versante da consolidare e mettere in sicurezza: qui l’impresa dovrà eseguire la bonifica della scarpata compreso lo sganciamento dei massi instabili e pericolanti e delle placche di roccia; la frantumazione di massi anche operando in cordata con tecniche alpinistiche. Eliminate le parti a rischio caduta, l’impresa dovrà procedere con l’installazione di pannelli con maglia in fune di acciaio e altri accorgimenti tecnici per eliminare le situazioni di rischio e i pericoli incombenti su case, imprese e strade. (m.s.)
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