Schiacciata dal trattore, sentiti i familiari

18 Ottobre 2020

Difficile ricostruzione della dinamica al vaglio dei vigili urbani. Il dolore del sindaco e del presidente del consiglio comunale

L’AQUILA. «Abbiamo perso improvvisamente una nostra dipendente, Antonietta. Ne siamo tutti colpiti e rattristati. Ai suoi cari va il nostro abbraccio perché siano forti. Così come ai colleghi più stretti con l’invito al coraggio e a rimanere saldi».
Con queste parole il sindaco Pierluigi Biondi ha espresso cordoglio ai familiari di Antonietta Perilli, la dipendente comunale di 62 anni che ha perso la vita nel giardino dell’abitazione di uno dei due figli, a Santa Rufina di Roio. La donna, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia municipale – che deve compiutamente identificare chi era effettivamente presente nello spazio esterno dell’abitazione – è rimasta schiacciata dal trattore col quale si stavano eseguendo lavori agricoli. Il marito e i figli sono stati sentiti dai vigili, i quali dovranno riferire al pubblico ministero per escludere responsabilità da parte di terzi. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non sono stati ancora fissati i funerali.
Tanti i messaggi di cordoglio. «In qualità di presidente del consiglio comunale», scrive Roberto Tinari, «a titolo personale e a nome di tutti i consiglieri comunali esprimo le più sentite condoglianze alle famiglie Perilli e Scarsella per la prematura scomparsa di Antonietta venuta a mancare a causa del tragico incidente. Antonietta era dipendente del settore politiche culturali, una donna bella, intelligente, serena, esemplare nel lavoro che svolgeva con dedizione e impegno, una donna dal sorriso speciale e dai modi sempre gentili e disponibili, anche cugina della nostra Enrica Spaziani, responsabile della segreteria del’ufficio di presidenza. Un grande dolore per tutti noi che avevamo il piacere di incontrarla negli uffici comunali e di apprezzarne le virtuose qualità. Esprimo», conclude, «tutta la mia più profonda vicinanza al marito Mario, ai figli Gregorio ed Ettore e alla madre Giulia».(e.n.)
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