Schiaffi alla moglie, arrestato 46enne

14 Febbraio 2019

L’uomo si era allontanato da casa dopo aver picchiato la donna. Poi si è ripresentato, ma i carabinieri lo hanno preso

L’AQUILA. Prende a ceffoni la moglie, davanti ai figli minorenni, e poi, nella notte, se ne va di casa, per evitare guai dopo che la donna aveva avvertito i carabinieri.
L’uomo, un marocchino di 46 anni, è tornato il mattino successivo nella sua abitazione, ma si è imbattuto nei carabinieri che lo ammanettato. Lo straniero, residente a Tornimparte, è stato portato ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale Guendalina Buccella, la quale ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria tramutandolo in arresto. I reati contestati sono pesanti, ovvero maltrattamenti in famiglia e lesioni, il tutto con l’aggravante di aver commesso i fatti alla presenza di figli minorenni.
L’aggressione alla donna, una connazionale, non dev’ essere stata, secondo i carabinieri, un episodio isolato. Altrimenti non sarebbe stato contestato dai carabinieri, ma l’ipotesi è stata confermata in modo evidente anche dal giudice del tribunale, il reato di maltrattamenti in famiglia.
L’antigiuridicità dei comportamenti nel reato di maltrattamenti è correlata alla reiterazione di più atti che ledono l’integrità fisica e morale della vittima. Per cui, in questo reato, ogni azione si salda a quella precedente, dando vita a un reato unitario con condotta aggressiva e prevaricatrice.
Il giudice ha poi concesso gli arresti domiciliari al nordafricano. Ovviamente non potrà tornare nella sua abitazione, ma sarà ospite nella casa di conoscenti disposti ad aiutarlo. Altrimenti sarebbe finito in carcere.
Le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione nonostante una forte botta all’orecchio.
Presto ci sarà il giudizio direttissimo, a meno che il suo avvocato non chieda i termini a difesa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA