Schianto a Capestrano, indagini chiuse

Nel mirino il giovane a bordo dell’altra auto coinvolta. Nello scontro morì Miria Ciarma, operatrice culturale di Chieti
L’AQUILA. La Procura della Repubblica ha chiuso le indagini avviate per far luce su un incidente stradale a Capestrano nel quale, nel novembre scorso, perse la vita una donna di Chieti, Miria Ciarma. La Procura, dunque, ha indagato il giovane pizzolano Alessandro Della Franca per omicidio colposo. Egli era al volante dell’altra macchina coinvolta nello schianto. Sospetti sulla responsabilità ancora tutti da dimostrare, visto che, probabilmente, solo una perizia potrà far capire come sono andate davvero le cose.
Ciarma era in macchina con l’amica di sempre Cinzia Di Vincenzo, funzionaria della prefettura di Chieti, animatrice della vita culturale teatina e attrice teatrale, che rimase ferita ma non in modo grave. Rimase ferito, in maniera lieve, anche l’automobilista alla guida della Toyota Yaris, ovvero Della Franca. Ciarma e Di Vincenzo erano partite per L’Aquila: avrebbero dovuto partecipare a un corso di formazione con la commissione nazionale per l’Unesco con l’obiettivo di ottenere l’affiliazione e il riconoscimento del Club Unesco per Chieti. Da due anni la donna era in pensione, ma non aveva abbandonato il suo interesse per la cultura, a partire dalla ricerca storica. Su quella macchina avrebbe dovuto esserci anche un collega della Ciarma e suo amico di lunga data.
Ciarma, 67 anni, dunque, era una persona molto nota a Chieti: ex direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, fondatrice del Club Unesco e anima della cultura in città. La donna morì all’ospedale di Popoli dopo essere stata sottoposta a un intervento chirurgico durato 6 ore. Poi venne trasferita in Rianimazione, ma non ci fu nulla da fare. L’intervento fu deciso in quanto le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. Le indagini sono state fatte dai carabinieri della locale stazione. Il sospettato è assistito dall’avvocato Francesco Valentini.
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