tragedia

Schianto in Molise: morti due sulmonesi

18 Maggio 2026

I fratelli Alessio e Simone Gentile nati e cresciuti in Valle Peligna: il primo sarebbe deceduto sul colpo, il secondo poco dopo

SULMONA

Il dramma avvenuto la scorsa notte sulla bretella della zona artigianale di Isernia colpisce dritto al cuore la città di Sulmona. La notizia della tragica scomparsa di Alessio e Simone Gentile, due fratelli di 41 e 45 anni, ha gettato nello sconforto e nell’incredulità il capoluogo peligno, luogo dove entrambi erano nati, cresciuti e profondamente conosciuti.

L’INCIDENTE
Il legame con la città d’origine era rimasto indissolubile, nonostante da anni si fossero trasferiti nel vicino Molise. Poco prima della mezzanotte tra sabato e domenica i due viaggiavano a bordo di un’Audi A3 quando, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto avrebbe perso aderenza finendo fuori strada, fino al ribaltamento. Non è escluso che si sia trattato di una manovra repentina dettata dalla necessità di schivare un animale. Ma al momento resta solo un’ipotesi. Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco – anche quelli di Castel di Sangro – i medici del 118 e i carabinieri, che hanno avviato i rilievi per ricostruire dinamica dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, Alessio sarebbe morto sul colpo, mentre Simone è deceduto durante il trasferimento all’ospedale di Castel di Sangro, nonostante i tentativi disperati di salvargli la vita. Le immagini dell’incidente mostrano la vettura completamente distrutta dopo il ribaltamento, finita fuori carreggiata nella vegetazione ai margini della strada. Sull’accaduto sono in corso tutti gli approfondimenti investigativi da parte delle forze dell’ordine.

L’INCHIESTA
Le salme sono a disposizione della Procura della Repubblica di Isernia che ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’ipotesi di reato è omicidio stradale, l’unica possibile per effettuare ulteriori accertamenti. La Procura ha disposto una super perizia, ossia l’esame cinematico volto a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. I magistrati vogliono esaminare le condizioni della strada, la velocità con cui veniva condotta l'auto e il mezzo per escludere eventuali anomalie meccaniche. Alla guida, al momento della tragedia, c’era Simone. È stata inoltre disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso ed effettuare tutti i prelievi sulle salme.

CHI ERANO LE VITTIME
Alessio e Simone, entrambi originari di Sulmona dove sono cresciuti, erano considerati tra i simboli della rinascita di Castel del Giudice, il piccolo Comune dove si erano trasferiti da anni, protagonisti di quel modello di sviluppo che ha trasformato il centro molisano in un esempio nazionale di rigenerazione territoriale e contrasto allo spopolamento. Nipoti del sindaco Lino Gentile, anche lui sulmonese, i due fratelli erano profondamente legati al loro territorio. Simone, il fratello maggiore, era un imprenditore conosciuto e apprezzato. Lascia la moglie e due bambini. Alessio, il più giovane, era commercialista, conosciutissimo e benvoluto da tutti per la sua disponibilità e la sua bontà. Era impegnato nelle attività delle cooperative di comunità e tornava spesso a Sulmona come ricorda la sua barista di fiducia. «Ogni volta che rientrava passava per la colazione. Oggi siamo tutti scossi», dice la donna.

IL RICORDO
Il primo a dare conforto alla famiglia è stato l’avvocato del Foro di Sulmona Vincenzo Margiotta che sta seguendo l’inchiesta. «È una tragedia del dolore. Lo zio aveva lo studio con me. Alessio abitava vicino al ponte Capograssi. È un lutto che ci colpisce in prima persona», ha commentato Margiotta.

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