Sciatori a Scanno, brindisi amaro
Restano chiusi gli impianti di risalita. I gestori: «Lenta burocrazia»
di Massimiliano Lavillotti SCANNO. Sarà un brindisi amaro a Scanno, dove gli impianti di risalita sono tutti chiusi e non ci sarà la stagione sciistica. Una mazzata al turismo, che rischia di non poter contare neppure sulla seggiovia di arroccamento su Colle Rotondo.
A gestire l’impianto di risalita e il rifugio in quota dovrebbe essere l’AltoSagittario Servizi, la nuova società costituita nei giorni scorsi da Annarita e Gianni Colarossi, Cristian Pace e Niccolò Mancini, tutti operatori economici scannesi. Ma il gruppo di imprenditori locali, dopo oltre due settimane dalla gara, non è stato ancora incaricato dal Comune di predisporre la messa in funzione della funivia che dal centro abitato conduce su Colle Rotondo.
Per la commissione municipale, presieduta dal dirigente Piermassimo Tarullo, è stata l’impresa AltoSagittario Servizi ad aver presentato la migliore offerta economica per l’affidamento in concessione della gestione dell’impianto di risalita e l’uso del Pistone.
«Ma a quanto pare la burocrazia è molto lenta», spiega Cristian Pace, «e gli uffici comunali stanno impiegando del tempo, forse troppo, per completare la procedura di consegna e sottoscrivere il contratto. Tramontata la speranza di poter aprire la seggiovia di Colle Rotondo per l’Epifania, a questo punto si rischia di mettere in funzione l’impianto non prima della fine di gennaio».
Dopo l’accordo contrattuale, sarà necessario mettere in sicurezza la seggiovia, attendere la visita ispettiva dei tecnici dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) e assumere il personale. La vicenda della seggiovia di Colle Rotondo in paese ripropone anche la questione degli impianti della stazione sciistica di Monte Rotondo, ormai fermi da anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A gestire l’impianto di risalita e il rifugio in quota dovrebbe essere l’AltoSagittario Servizi, la nuova società costituita nei giorni scorsi da Annarita e Gianni Colarossi, Cristian Pace e Niccolò Mancini, tutti operatori economici scannesi. Ma il gruppo di imprenditori locali, dopo oltre due settimane dalla gara, non è stato ancora incaricato dal Comune di predisporre la messa in funzione della funivia che dal centro abitato conduce su Colle Rotondo.
Per la commissione municipale, presieduta dal dirigente Piermassimo Tarullo, è stata l’impresa AltoSagittario Servizi ad aver presentato la migliore offerta economica per l’affidamento in concessione della gestione dell’impianto di risalita e l’uso del Pistone.
«Ma a quanto pare la burocrazia è molto lenta», spiega Cristian Pace, «e gli uffici comunali stanno impiegando del tempo, forse troppo, per completare la procedura di consegna e sottoscrivere il contratto. Tramontata la speranza di poter aprire la seggiovia di Colle Rotondo per l’Epifania, a questo punto si rischia di mettere in funzione l’impianto non prima della fine di gennaio».
Dopo l’accordo contrattuale, sarà necessario mettere in sicurezza la seggiovia, attendere la visita ispettiva dei tecnici dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) e assumere il personale. La vicenda della seggiovia di Colle Rotondo in paese ripropone anche la questione degli impianti della stazione sciistica di Monte Rotondo, ormai fermi da anni.
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