«Scienza e ricerca ignorate dalla politica»

L’accusa del giornalista Piero Angela ieri all’Aquila con Mieli: la vera ricchezza è l’innovazione
L’AQUILA. «La scienza, la ricerca, la tecnologia, l’innovazione sono la vera macchina della ricchezza, ma purtroppo la politica, soprattutto nel nostro Paese, non sembra accorgersene e non fa nulla per alimentarle».
Lo ha detto Piero Angela, giornalista Rai e divulgatore scientifico, durante il colloquio che si è tenuto nel corso della mattinata di ieri con Paolo Mieli, storico ed ex direttore del Corriere della Sera, nell’Auditorium del Gran Sasso Science Institute, alla Villa comunale.
Sollecitato da Mieli ha soprattutto sottolineato il suo impegno degli ultimi anni: spiegare che non è la politica a creare la ricchezza, ma sono la scienza e la tecnologia. «Eppure nei dibattiti politici», ha detto nel corso del suo intervento, «non sento mai dire che si deve investire sulla scuole, sulla ricerca e sulla digitalizzazione del Paese. In Italia la macchina della ricchezza non viene né costruita né alimentata». Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute, ha ringraziato Piero Angela per l’attività di divulgazione che per decenni ha ispirato tanti giovani a scegliere una carriera scientifica.
Mieli ha sottolineato come questi colloqui siano un «atto di affetto nei confronti della città e di fiducia in futuro di ripresa a dieci anni dal terremoto».
All’incontro hanno partecipato anche il professor Fabrizio Marinelli, ordinario di diritto privato all’Università dell’Aquila, e Massimo Polidoro segretario nazionale del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze). (r.p.)
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