«Sciopero del fumo se il Monopolio non potrà riaprire»

26 Marzo 2017

I tabaccai sono pronti a lasciare Sulmona senza sigarette Di Lollo e Carella: «Blocchiamo gli acquisti, nessuno ci aiuta»

SULMONA. I tabaccai sono pronti alla protesta contro la chiusura del Monopolio. Alcune ricevitorie si stanno organizzando per bloccare l’acquisto della merce, lasciando i fumatori sulmonesi senza sigarette. La chiusura del Monopolio tabacchi di viale Mazzini, avvenuta venerdì, sta provocando le prime reazioni dei tabaccai sulmonesi. Diana Di Lollo e Domenico Carella, della ricevitoria di corso Ovidio, si dicono pronti a congelare gli acquisti.

«Se è vero che il mercato delle sigarette conosce da anni una costante contrazione, è altrettanto vero che i primi a subirne gli effetti sono gli esercenti delle tabaccherie che ora si devono accollare anche i costi e i disagi derivanti dalla chiusura dei depositi locali», affermano i due. «Costi e disagi che nella Valle Peligna sono amplificati da una crisi economica di lungo periodo, nonché dalle caratteristiche climatiche che arrivano a paralizzare i collegamenti con i territori vicini e potrebbero determinare il blocco dei rifornimenti dei generi di monopolio. Il tutto nell’indifferenza di politici e amministratori locali e nazionali, ma soprattutto nell’assordante silenzio delle associazioni di categoria, che non hanno speso una parola in questi anni e tantomeno in questi giorni su una ristrutturazione che ha causato disagi grossi a migliaia di persone». Da qui la proposta di alzare il livello della protesta. «Forse è ora che gli esercenti delle tabaccherie assumano qualche iniziativa, come ad esempio congelare gli acquisti», aggiungono Di Lollo e Carella. «Lo scopo è quello di colpire proprio quel profitto che sembra l’unico faro guida delle azioni di chiusura».

La protesta è ancora in fase embrionale, anche perché manca la posizione ufficiale delle associazioni di categoria. Nello stesso tempo il blocco degli acquisti potrebbe lasciare sguarniti ricevitorie, tabaccai, oltre che fumatori incalliti. «Abbiamo fatto di tutto per evitare la chiusura del Monopolio», raccontano i gestori Romano e Bruna Di Marco, «ma la politica di tagli avviata a livello nazionale non ci ha risparmiati. Anzi, addirittura la chiusura è stata anticipata di non poco dal momento che era in programma per la fine dell’anno».

Nei prossimi giorni sono previsti incontri tra i tabaccai per programmare il da farsi. (f.p.)

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