Sciopero di 2 ore e sit-in di protesta
AVEZZANO. Hanno deciso di incrociare le braccia in segno di vicinanza alla famiglia di Sebastiano Marco Aiello i dipendenti di LFoundry scioperando, in diverse fasce d’orario, per 2 ore. L’astensione...
AVEZZANO. Hanno deciso di incrociare le braccia in segno di vicinanza alla famiglia di Sebastiano Marco Aiello i dipendenti di LFoundry scioperando, in diverse fasce d’orario, per 2 ore. L’astensione dal lavoro, già annunciata subito dopo l’incidente dell’operaio della ditta di Cesena impegnato nella sistemazione del tetto dello stabilimento di cogenerazione, non ha avuto però moltissime adesioni. Il primo stop è stato programmato dalle 15 alle 17 con un sit-in davanti all’azienda. È proseguito poi dalle 18 alle 20 e si è concluso dalle 6 alle 8 di questa mattina.
«La Fim-Cisl, a ogni livello, oltre ad essere vicina alla famiglia dell’operaio, ha sempre stigmatizzato la questione sicurezza, facendone un caposaldo delle sue rivendicazioni a tutela dei lavoratori, soprattutto verso quelli che, di tutele ne hanno poche, come si riscontra sempre più spesso nel mondo degli appalti e del precariato in generale», ha spiegato il segretario provinciale Antonello Tangredi. «La Fim-Cisl nel condannare il “mutismo” rispetto a questo fatto grave ha deciso di proclamare lo sciopero». Al presidio fuori i cancelli hanno preso parte alcuni rappresentanti di Fim-Cisl, della Fiom-Cgil e qualche lavoratore. «Quello accaduto alla LFoundry è solo l’ultimo incidente mortale, in ordine cronologico», è la dichiarazione della Fiom, «angoscia e rabbia sono i sentimenti che viviamo in queste ore e che ci spingono ad alzare, ancora di più, il livello di impegno contro questa vergogna». (e.b.)
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