Sciopero globale femminista, oggi corteo
Sit-in dalla futura Casa delle donne a Collemaggio. Il Comune: una strada all’infermiera che salvò gli ebrei
L’AQUILA. Non solo mimose, ma momenti di condivisione, riflessione e partecipazione scandiranno oggi la giornata dell’8 marzo. In città sfilerà il corteo organizzato dal movimento NonUnaDiMeno, che ha lanciato anche in Abruzzo lo sciopero globale femminista e transfemminista: l’appuntamento è alle ore 15.30, davanti alla futura sede della Casa delle Donne, nel piazzale della basilica di Collemaggio, dove si terranno interventi e approfondimenti sui temi dello sciopero, performance e mostre. Alla manifestazione hanno aderito l’associazione FuoriGenere, Collettivo Malelingue, Uds, Biblioteca delle Donne-Associazione Donatella Tellini, Centro Antiviolenza-Associazione Donatella Tellini, Associazione Donne TerreMutate, Arcigay, Aquilasmus-Esn L’Aquila, SlaiCobas per il sindacato di classe, Usb-Abruzzo Molise, Comitato 3e32, United L’Aquila, Associazione 180amici L’Aquila. Sarà l’occasione anche per proclamare il rifiuto alla guerra, “a tutte le guerre, che arricchiscono l'industria delle armi e i poteri militari, dove le più e i più deboli pagano prezzi enormi”.
PEZZOPANE. «Quest’anno è un 8 marzo triste», afferma la deputata Pd Stefania Pezzopane. «Le donne in Ucraina muoiono, combattono la loro resistenza contro l’oppressore, mentre tante donne russe protestano contro la guerra di Putin e finiscono agli arresti». Pezzopane sottolinea che nel suo programma e nell’azione di governo «le donne saranno protagoniste. In Italia solo il 14% dei sindaci sono donne. Perché prevalgono logiche maschili e vere e proprie prepotenze che rendono la politica e le istituzioni ostili alle donne. Vogliamo rompere questo tetto di cristallo che impedisce alle donne di svolgere funzioni di primo piano».
IANNI. Il Comune dell’Aquila ha aderito alla campagna di sensibilizzazione “8 marzo: 3 donne 3 strade” promossa dall’associazione Toponomastica Femminile con il patrocinio dell’Anci, che prevede l’intitolazione di strade, piazze, aree verdi e spazi pubblici alle donne che in passato hanno contribuito al progresso e allo sviluppo del nostro Paese. «All’Aquila», spiega l'assessore alle Pari Opportunità Maria Luisa Ianni, «abbiamo avviato le procedure di intitolazione di uno spazio cittadino a Irena Sendler, infermiera polacca, morta nel 2008, che salvò migliaia di minori ebrei durante le persecuzioni naziste». La localizzazione sarà un’area destinata a parcheggio, ubicata lungo via Francesco Savini, tra il conservatorio e le scuole di Colle Sapone. UIL. «Non mimose, ma il nostro è un grido, un grido come quello delle donne di Ucraina e Russia: pace!». Il Coordinamento donne Uil L’Aquila dedica le proprie riflessioni sulla questione femminile anche alla guerra in corso in Ucraina.

