Sciopero rifiuti a oltranza Ciampaglia: caso difficile

CASTEL DI SANGRO. È slittato a oggi l’incontro tra i rappresentanti dell’Alto Sangro Ambiente e i lavoratori dell’impianto di compostaggio di Bocca di Forli, bloccato da oltre una settimana per lo...
CASTEL DI SANGRO. È slittato a oggi l’incontro tra i rappresentanti dell’Alto Sangro Ambiente e i lavoratori dell’impianto di compostaggio di Bocca di Forli, bloccato da oltre una settimana per lo stato di agitazione degli operai. I sei dipendenti della società che gestisce la discarica di Castel di Sangro sono senza stipendio da 15 mesi e da lunedì scorso hanno incrociato le braccia in segno di protesta e paralizzato l’attività di smaltimento dei rifiuti. I mezzi che raccolgono l’immondizia non solo a Castel di Sangro, ma anche nei comuni limitrofi, da qualche giorno hanno ripreso a scaricare in discarica dopo la chiusura dei cancelli dell’impianto. Ma le operazioni di trasformazione della spazzatura sono completamente ferme e la situazione rischia di degenerare soprattutto sotto l’aspetto igienico-sanitario. «Stiamo lavorando per sbloccare quanto prima la vicenda» commenta Roberto Ciampaglia, amministratore dell’Asa «anche se la situazione non è facile. L’incontro previsto con i lavoratori è stato spostato per consentire la partecipazione del commissario liquidatore della Comunità Montana, Vincenzo Patitucci».
Non mollano però gli operai della discarica, che anche al sindaco Umberto Murolo hanno annunciato che lo stato di agitazione resterà in vigore fino a quando non sarà incassata almeno una parte delle mensilità arretrate. «Resta lo stato di attenzione» chiariscono i dipendenti «e siamo pronti a proseguire con altre forme di protesta qualora nell'arco di pochi giorni non ci venga prospettata una soluzione».
ll polo tecnologico di Castel di Sangro, al confine con il Molise, svolge sia l’attività di trattamento di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata nei comuni di Roccaraso e Pescasseroli – oltre che da altre ditte abruzzese – sia la funzione di raccolta per l’immondizia proveniente da Alfedena, Scontrone e Ateleta che viene poi trasferita nella discarica di Sulmona.
Massimiliano Lavillotti
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