Scomparse dalla casa famiglia: ore di paura per due ragazzine. Si fa strada la sottrazione di minori

Le bambine, di 12 e 16 anni, sono svanite nel nulla durante la notte tra sabato e domenica scorsi. Il padre ha sporto denuncia ai carabinieri
CIVITELLA ALFEDENA. Grande apprensione per la sorte di due sorelle minorenni di cui si sono perse le tracce dalla notte tra sabato e domenica. Le due ragazzine si sono allontanate da una struttura d’accoglienza situata a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Da quel momento, di loro non si è saputo più nulla. L’allarme è stato lanciato prima dal padre delle ragazzine e poi dall’associazione Penelope Abruzzo, l’organismo che si occupa del sostegno alle famiglie delle persone scomparse, che ha immediatamente diffuso una nota ufficiale per chiedere il supporto dei cittadini. «Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza» rimarcano dall'associazione.
LE INDAGINI – Al momento restano fitte ombre sulle modalità dell’allontanamento: non è noto come le sorelle siano riuscite a lasciare la casa famiglia, né si hanno indicazioni sugli indumenti che indossavano al momento della sparizione. Tra le ipotesi al vaglio, non si esclude che possano aver ricevuto l’aiuto di qualcuno per muoversi. Sulla vicenda la procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo d'inchiesta e le indagini sono condotte in sinergia tra i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, comandati dal capitano Giuseppe Testa e quelli di Cassino. Le due sorelle, rispettivamente di 16 e 12 anni, non sono state trovate più del personale della casa famiglia, che ha poi segnalato il caso ai carabinieri.
LE IPOTESI – Il padre delle ragazzine si è precipitato subito a Civitella Alfedena, dove ha incontrato i dipendenti della comunità e poi si è recato in caserma dei carabinieri di Villetta Barrea, dove ha presentato denuncia di scomparsa. Tornato nel suo luogo di residenza ha sporto un’altra denuncia contro ignoti, per sottrazione di minorenne. È stato lo stesso genitore a denunciare sui social la sparizione delle figlie, avvenuta a pochi giorni da una sentenza di un tribunale laziale, che ha tolto la potestá genitoriale alla madre. Agli inquirenti il compito di stabilire se i due eventi possano essere collegati. «Non ce la faccio più a vivere con questo tormento. Aiutatemi a riportarle a casa. Potrebbero essere anche nelle nostre zone» interviene il padre. Le autorità hanno attivato le procedure di ricerca e l’appello si sta rapidamente diffondendo in tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle regioni Abruzzo e Lazio, dove le ragazze potrebbero essersi dirette. Non si esclude, infatti, che possano trovarsi nell’area compresa tra le località laziali indicate dai familiari come possibili destinazioni. La più grande ha una corporatura esile ed è alta tra i 150 e i 155 centimetri mentre la più piccola, anche lei di costituzione magra, è alta circa 140 centimetri. L'apprensione cresce col passare delle ore e si fa sempre più concreta l'ipotesi di una sottrazione di minori.
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