Scongiurati i licenziamenti alla clinica Nova Salus

4 Gennaio 2017

TRASACCO. Stop ai licenziamenti alla casa di cura Nova Salus di Trasacco. Quattro lettere ad altrettanti dipendenti già erano state spedite (sono state revocate) e altre sarebbero arrivate entro il...

TRASACCO. Stop ai licenziamenti alla casa di cura Nova Salus di Trasacco. Quattro lettere ad altrettanti dipendenti già erano state spedite (sono state revocate) e altre sarebbero arrivate entro il mese. I licenziamenti erano stati attivati dalla casa di cura a seguito della riduzione del budget assegnato dalla Regione di circa il 60%.

La segreteria regionale Fials, informata della vicenda, aveva subito richiesto un incontro urgente per esaminare la vicenda e nei giorni a ridosso del Natale si era svolto un incontro a cui avevano partecipato, oltre al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, l’assessore Silvio Paolucci, il direttore del dipartimento salute e welfare Angelo Muraglia, il segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone e i dirigenti della Nova Salus. Nel corso dell’incontro i rappresentanti regionali avevano annunciato la volontà di rideterminare - con atto di indirizzo - il budget per la casa di cura e che «la suddetta riconversione sarà effettuata tenendo conto del budget storico onnicomprensivo della quota a carico del servizio sanitario regionale».

«Grazie all’interessamento del presidente D’Alfonso», afferma Pasqualone della Fials, «gli annunciati licenziamenti alla casa di cura Nova Salus di Trasacco sono stati ritirati e la stessa direzione della casa di Cura ha annunciato la sospensione di ulteriori riduzione di posti di lavoro già in programma nei prossimi mesi. Siamo soddisfatti dell’esito e dobbiamo riconoscere come il presidente e il settore sanitario regionale si siano attivati immediatamente a seguito della nostra segnalazione e come l’incontro si sia tenuto in tempi strettissimi. Togliere risorse alle aree interne comporta sempre un disagio all’utenza che è costretta a migrare verso altre località. Dobbiamo, inoltre, ricordare come la spesa sanitaria pro-capite delle aree interne è di circa il 50% in meno di quella delle aree costiere».