Scongiurato il trasferimento della statua di Sant’Antonio

Accolte le preghiere dei fedeli, don Angelo: «Vescovo e Soprintendenza d’accordo» Il restauro nella chiesa di Corcumello non prevede alcun intervento sulla nicchia
CAPISTRELLO. La statua di Sant’Antonio di Padova resterà nella nicchia della chiesa di San Nicola a Corcumello. Dopo giorni di preoccupazioni e battaglie da parte del sacerdote don Angelo Piacente, parroco emerito della frazione di Capistrello, e dei fedeli devoti al santo di Padova, è arrivato l’ok della Soprintendenza che mette la parola fine a questa vicenda. La statua, probabilmente della fine dell’800, secondo il sacerdote si trova in una insenatura accanto all’ambone oggetto del restauro. La scelta di intervenire su questo importante elemento della chiesa era stata accolta con gioia dai fedeli che però, quando hanno saputo che bisognava intervenire anche sull’adiacente nicchia del santo, con ipotesi di trasloco, si sono messi di traverso e hanno chiesto di bloccare tutto. La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo ha stanziato 25mila euro per la ristrutturazione dell’ambone, dal momento che, secondo quanto testimoniato dall’iscrizione risalente al 1267, è l’opera più importante della piccola chiesa. E altri 16mila euro sono stati già chiesti alla Fondazione Carispaq per portare a conclusione il lavoro.
Il progetto di valorizzazione dell’ambone, però, prevedeva all’origine anche l’eliminazione della nicchia, con lo spostamento di Sant’Antonio. Per questo fedeli e parrocco, non appena ne sono venuti a conoscenza, hanno detto no e avviato una battaglia per impedire di sfrattare il santo.
«Sant’Antonio di Padova resta nella chiesa parrocchiale di Corcumello sul suo altare e nella sua nicchia», precisa don Angelo, che in questi giorni si è battuto molto per questa causa, molto importante per la sua comunità, «il vescovo Pietro Santoro e la Soprintedenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo sono d’accordo. Allo storico ambone contiguo viene assicurata la giusta attenzione e tutta la cura che merita. La comunità parrocchiale accoglie l’attesa notizia con grande gioia e viva soddisfazione. Si è riconoscenti e grati a chi ci è venuto incontro, a quanti ci hanno incoraggiato, ai media che hanno compreso e supportato le nostre ragioni. I valori religiosi sono il nostro riferimento e la nostra forza. Pace, bene e perfetta letizia a tutti».
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