Sconti Tari per le attività chiuse Risparmi in bolletta fino al 25%

Agevolazioni legate ai periodi di stop totale, quindi incideranno in misura minore su bar e ristoranti Operazione da 100mila euro: saldo rinviato a marzo. Ecco che cosa fare per ottenere la misura
AVEZZANO. Centomila euro per alleggerire il peso del saldo della Tari – rinviato al mese di marzo – per le attività costrette a chiudere i battenti nel primo periodo di emergenza sanitaria: il taglio della quota variabile, fissato dalla giunta Di Pangrazio nell’ordine medio del 25%, massimo previsto da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), si trasformerà in un risparmio variabile tra i 50 e i 65 centesimi a metro quadrato, in base alla chiusura delle attività. Ad esempio, per un’attività di abbigliamento, libreria o cartoleria, il taglio della quota variabile, per un locale di 100 metri quadrati si tradurrà in un risparmio attorno ai 50 euro. Poco più alta la riduzione per le attività artigianali (parrucchiere, barbiere, estetiste): a parità di spazi il risparmio in bolletta si aggirerà tra i 60 e i 65 euro.
Le agevolazioni sono legate ai periodi di chiusura totale, quindi incideranno in misura minore su bar, ristoranti e altre attività di ristorazione chiamati a osservare il lockdown per meno tempo. Il tutto, comunque, sarà regolato in base alle categorie di riferimento: un ginepraio.
Lo sconto in bolletta, fatto slittare a marzo dall’Ente, sarà effettuato direttamente dagli uffici, con la possibilità per gli esercenti non inseriti di presentare domanda se rientranti nei benefici previsti.
«Nella fattura a saldo di marzo dove saranno effettuati gli sconti», spiegano al settore guidato da Massimiliano Panico, «sarà inserita una dicitura specifica: i titolari delle attività non inserite tra i beneficiari delle agevolazioni, che ritengono di averne diritto in base alle disposizioni adottate dal governo e della Regione Abruzzo, potranno presentare le richieste che saranno vagliate dagli uffici».
I modelli stampabili saranno inseriti nel sito dell’Ente già la prossima settimana: le eventuali richieste andranno indirizzate all’indirizzo e mail: tributi@comune.avezzano.aq.it. La misura di sostegno alle attività penalizzate dall’emergenza sanitaria, è in linea con la delibera in materia di Tari adottata da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) nel mese di ottobre che, in seguito a un periodo di monitoraggio e consultazione, ha introdotto elementi di flessibilità nel settore dei rifiuti, a cui gli Enti territorialmente competenti possono far ricorso per favorire l'uscita dalla fase d’emergenza dovuta alla pandemia da coronavirus, garantendo la continuità di un servizio essenziale. «Questo è stato un primo intervento a sostegno delle attività che hanno sofferto di più durante la fase di emergenza», spiega l’assessore al Bilancio, Loreta Ruscio, «mentre nel bilancio in via di approvazione, stiamo valutando le nuove forme di ristoro economico per le attività, compatibili con la salvaguardia dei conti dell’Ente».
Ma non è il solo intervento. Il periodo di grave crisi economica si sta ripercuotendo in forma massiccia sul settore del sociale, dove si stanno moltiplicando le richieste di sostegno economico. Per dare risposte alle categorie fragili colpite duramente dalla crisi socio economica aggravata dal Covid nel corso del 2020, la dirigente del settore, Maria Laura Ottavi, in sintonia con il vicesindaco, Domenico Di Berardino, delegato al Sociale, ha incrementato la dotazione per gli aiuti alle persone in difficoltà con 70mila euro di fondi del Comune. «L’impatto dell’emergenza Covid sulle attività produttive», afferma Di Berardino, «ha prodotto una forte domanda di protezione sociale di persone che si sono trovate ad affrontare una crisi economica e sociale senza precedenti. I nuovi fondi sono mirati a dare risposta a che è in difficoltà».
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