Scontri a Giulianova, Daspo a cinque ultras dell'Avezzano

Gli scontri avvennero nel 2014 davanti al Fadini e i cinque tifosi marsicani erano già stati denunciati alla magistratura per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. "Faremo ricorso"
AVEZZANO. Sono state firmati cinque provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) dal questore di Teramo nei confronti di ultras dell'Avezzano calcio, protagonisti l'8 novembre 2014 degli scontri con tifosi dell'opposta fazione al termine della partita Giulianova-Avezzano, valevole per il campionato di Serie D girone F. Nei confronti dei tifosi del Giulianova, gli stessi provvedimenti erano stati 13, di cui 8 della durata di tre anni e gli altri di due. Erano stati anche denunciati alla magistratura anche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento. Al termine della gara, che sul campo si era conclusa con il punteggio di 0-0, i tifosi usciti nei piazzali dai rispettivi cancelli si erano affrontati dietro allo stadio Fadini di Giulianova con cinghie e bastoni, con lo scontro anticipato dal lancio di sassi e petardi. Soltanto l'intervento dei Carabinieri aveva impedito che la rissa degenerasse. I cinque marsicani contestano la decisione. "Nonostante la totale carenza di ordine pubblico di certo non riconducibile alla società dell'Avezzano calcio", affermano, "ma unicamente a chi era tenuto all'ordine e alla sicurezza pubblica all'interno e all'esterno dello stadio Fadini di Giulianova, e nonostante l'aggressione del tutto ingiustificata e gratuita da parte dei supporters locali, a cui si è dovuto rispondere seppur con le vie brevi, il tutto chiaramente finalizzato al diritto di difesa, il questore di Teramo, in virtù della relazione di servizio dei Carabinieri di Giulianova, non ha creduto alla tesi dei supporters marsicani applicando un ingiustificato Daspo che verrà impugnato nelle sedi opportune stante la palese violazione di legge".
Pietro Guida
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