Scontri fra tifosi dopo la partita: identificati altri cinque giovani

6 Dicembre 2023

L’AQUILA. Identificati cinque ultrà del Sora protagonisti degli scontri all’esterno dello stadio Gran Sasso in occasione della partita con L’Aquila. Ora le immagini sono state trasmesse al...

L’AQUILA. Identificati cinque ultrà del Sora protagonisti degli scontri all’esterno dello stadio Gran Sasso in occasione della partita con L’Aquila. Ora le immagini sono state trasmesse al commissariato ciociaro per procedere con gli eventuali provvedimenti. Sono gli ulteriori sviluppi nelle indagini avviate dopo i tafferugli di un mese fa, quando si fronteggiarono le due tifoserie. Una carabiniera rimase lievemente ferita a una mano.
Indagini che, in un primo momento, avevano portato all’arresto di tre persone: due aquilani e un 34enne di Sora. A loro il questore dell’Aquila aveva inflitto anche i Daspo, ovvero i divieti di partecipare a manifestazioni sportive. I tre erano stati incastrati dalle immagini girate dagli agenti della Scientifica dentro e fuori lo stadio, poi passate al vaglio dai colleghi della Digos.
Ora dal minuzioso esame di quelle stesse immagini è stato possibile identificare altre cinque persone. In particolare, gli agenti hanno confrontato le riprese degli scontri con quelle girate all’interno dell’impianto mettendo a confronto alcuni particolari come indumenti, tatuaggi e altri segni distintivi. Il dossier è stato inviato al commissariato di polizia di Sora, diretto dal vice questore Paolo Gennaccaro, per l’identificazione degli ultrà. I cinque rischiano un’accusa per danneggiamento. All’uscita dallo stadio le due tifoserie si sono fronteggiate; a evitare il peggio l’intervento delle forze dell’ordine. Una ventina gli ultrà dell’Aquila che si sono azzuffati con altrettanti tifosi del Sora. Non solo lancio di bottiglie e sassi, i tifosi si sono affrontati e picchiati anche con mazze e spranghe. Per colpire i supporter avversari, alcuni hanno utilizzato le aste delle bandiere e le cinte sfilate dai pantaloni. Generalmente il deflusso dei tifosi viene gestito separatamente, alternando le uscite e isolando le zone, ma quella domenica qualcosa è andato storto. I tifosi ospiti, infatti, sono liberamente usciti dal loro settore e si sono avviati verso piazzale Cencioni – a loro riservato con apposito provvedimento del Comune – dove è avvenuto lo scontro con gli ultrà rossoblù. Nei tafferugli è rimasta ferita una carabiniera in servizio. La militare ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dopo essere stata colpita da una bottigliata. (f.d.m.)
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